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Dietro le quinte di Cucina vista mare

Dietro le quinte di Cucina vista mare

Dietro le quinte di Cucina vista mare: ve lo siete mai chiesto com’è la vita di una foodblogger? Certo non che tutte le foodblogger siano uguali… questa è la mia vita da foodblogger! Mettetevi comodi perché sta per iniziare il vostro tour dietro le quinte di Cucina vista mare!

dietro le quinte di Cucina vista mare

Com’è cominciata? Io non sapevo cucinare. Avete letto bene, non sapevo cucinare… niente… prima gli studi, poi il lavoro e a casa ci pensava la mamma. Qualche volta ci avevo pure provato ma lo sapete anche voi come sono le mamme quando cercano d’insegnarti a cucinare: due donne nella stessa cucina e scoppia una guerra. Così, come ho raccontato QUI, quando mi sono trasferita in Toscana non sapevo né cucinare né fare la spesa. Spesso affettato, pizza surgelata, piadine e toast risolvevano la cena. Ma come dico sempre “il segreto è iniziare” e col quaderno della nonna alla mano ho cominciato dalle cose più facili. No, non l’uovo fritto… e lo so che si dice “non so fare nemmeno un uovo fritto” ma guardate che ci vuole arte pure a fare un uovo fritto. Io ho iniziato dal brodo e dal petto di pollo, impanato, a scaloppine, a spezzatino, con le patate, con i piselli, in bianco o al pomodoro ma sempre petto di pollo. Non ricordo nemmeno per quanto tempo abbiamo mangiato petto di pollo. E quanta rabbia per i ciambelloni cotti fuori e crudi al centro… quanti ne ho buttati… Ridete voi… ma è cominciata proprio così. Poi però pian piano si prova, si sperimenta, il risultato arriva e ogni giorno osi spingerti un po’ più in là. Così quando tua sorella ti dice “perché non apri un blog di cucina”? ti lasci convincere. Senza arte né parte, senza attrezzature, così come viene, scatti due foto che finiscono online. Che brutte che erano! Ma era un gioco, un passatempo, poi cominci a studiare, a fare corsi perché vuoi imparare di più, vuoi conoscere quello che c’è dietro ai prodotti che porti in tavola, perché vuoi crescere…

E intanto passa il tempo, la casa si riempie di props e ti ritrovi con trenta piatti tutti diversi, cinquanta tovagliette e tovaglioli spaiati, strofinacci d’ogni colore e posate tutte diverse, una per tipo, tutte cose da usare solo sul set. Crescono pure gli stampi, piccoli, medi, grandi, monoporzioni e specifici per alcune preparazioni che siano dolci o salate. Pure le amiche dopo un po’ cominciano a regalarti props quando vengono a cena e dalle vacanze ti portano pensierini “carini” per il blog. Il più originale? Delle bellissime bacchette cinesi che naturalmente arrivano direttamente dalla Cina. Le potete vedere QUI.

dietro le quinte di Cucina vista mare

E i libri di cucina? Inizi con quelli di sole ricette, quelli semplici, “facile e veloce” e poi arrivi ai manuali, alla chimica degli alimenti, vere e proprie scuole perché le ricette semplici non ti bastano più. Quanti sono? Ormai ho perso il conto… ho riempito ogni piccolo spazio possibile con i libri.

dietro le quinte di Cucina vista mare

Il marito impietosito perché ti vede scattare sdraiata in terra vicino alla finestra ti costruisce pure un tavolo richiudibile accettando rassegnato la tua invasione nel suo magazzino.

dietro le quinte di Cucina vista mare

Si ma in cucina? Se compri o ti regalano una zucca dall’orto realizzi ricette con la zucca finché non è finita e il menù settimanale diventa quasi monotematico. Se ti regalano una cassetta di cachi prepari ricette con i cachi finché ce ne sono… In una giornata cucini pure cinque o sei ricette e ti ritrovi con una marea di cose da lavare.

dietro le quinte di Cucina vista mare

Le porzioni? Assolutamente mini! Piatti da dessert, padellini da 14 centimetri, e cestini da 7 centimetri grandi quanto il piattino di una tazzina da caffè.

dietro le quinte di Cucina vista mare

Le torte? Qualche volta in mini teglie da 10 centimetri ma solitamente in stampi di misura standard perché con le torte il problema di smaltirle non c’è: passano a prenderle gli amici!

E poi ti inventi il possibile per costruire almeno tre post attorno ad una sola ricetta. Per esempio: le basi, la crema, il dolce completo.

dietro le quinte di Cucina vista mare

Si cucina tutto preferibilmente al mattino perché per scattare delle belle foto ci vuole una buona luce (certo dopo il corso di fotografia ho capito che con una buona attrezzatura si scatta anche se è buio ma avrei bisogno di una stanza/studio per tenerci tutto dentro) e no, da me difficilmente è “cotto e mangiato” direi che è più “cotto e riscaldato” e si mangia sempre e solo dopo aver scattato.

Qualche volta capita che un arrosto si bruci, un impasto collassi, un dolce cresca solo da un lato: li guardi e non sai se ridere o piangere… eppure in cucina io mi diverto tantissimo e spero oggi d’aver divertito un po’ anche voi!

Se avete voglia di approfondire l’argomento: “Cosa vuol dire essere una foodblogger” e “Chi prepara le ricette di Cucina vista mare

Vi aspetto sulla pagina FACEBOOK con tante idee per la vostra tavola!

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