Cassone romagnolo

Il cassone romagnolo, crescione o cascione con le erbe è un piatto unico molto gustoso, uno dei tanti street food della nostra bella penisola: una piadina farcita e cotta a mezzaluna da portare in tavola intera o tagliata a metà. Come tutte le ricette tipiche e tradizionali anche per quella del cassone romagnolo esistono più versioni: c’è chi usa lo strutto, chi aggiunge il latte, chi mette un pizzico di bicarbonato o di lievito per torte salate… l’originale? E chi lo sa… ognuno detiene il segreto del cassone romagnolo quello vero… questo è un po’ a modo mio e vi assicuro era buonissimo!

Cassone romagnolo Cucina vista mare
  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura25 Minuti
  • Porzioni2 pezzi
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaRegionale Italiana

Ingredienti

Per l’impasto

  • 250 gfarina tipo 2 (o altra farina a scelta)
  • 140 gacqua
  • 25 golio extravergine d’oliva
  • 2.5 gsale

Per il ripieno

  • 450 gerbette campagnole
  • 1 spicchioaglio
  • 1 cucchiaioolio extravergine d’oliva
  • 2 gsale

Preparazione

  1. L’impasto dei cassoni romagnoli è lo stesso delle piadine: nella ciotola dell’impastatrice versare l’olio extravergine d’oliva (alcune ricette prevedono l’utilizzo dell’olio di semi ma in questo genere di preparazione io non lo gradisco), l’acqua, il sale e la farina. Azionare l’impastatrice e lavorare l’impasto fino ad ottenere un bel panetto liscio ed omogeneo.

    Trasferire il panetto all’interno di una ciotola, coprire con la pellicola e lasciarlo riposare per trenta minuti.

    Nel frattempo cuocere le erbette campagnole: ho utilizzato quelle miste surgelate per comodità. Scaldare l’olio in una padella lasciarvi insaporire l’aglio, aggiungere le erbette ancora surgelate, coprire e cuocere per sei minuti o come indicato sulla confezione poi regolare di sale. Lasciar raffreddare le erbette poi strizzarle bene e tagliarle con le forbici.

    Dividere l’impasto in due parti uguali e stendere ognuna con il mattarello: per lo spessore potete regolarvi in base ai vostri gusti, più o meno sottile come preferite.

    Disporre su una metà della piadina le erbette campagnole lasciando libero un centimetro e mezzo dal bordo. Ripiegare l’altra metà della piadina a coprire il ripieno, pressare bene i bordi con una forchetta e ritagliando il bordo con una rotella zigrinata.

    Riscaldare bene una padella o l’apposito testo per piadine e cuocervi i cassoni alcuni minuti per lato girandoli almeno un paio di volte. Cuocerli anche in verticale o la costola resterà cruda. Trasferire i cassoni su un tagliere e servirli subito.

Note

Prima di cuocere i cassoni prendete un pezzettino di impasto e passatelo sulla teglia questo a detta di chi se ne intende serve a non far venire troppo secco il primo cassone che andrà in cottura.

Potete conservare i cassoni in frigorifero ben chiusi in un contenitore ermetico per 1-2 giorni e scaldarli in forno prima di mangiarli.

Se utilizzate tutti ingredienti freschi (verdure comprese) potete congelarli.

Al posto delle erbette campagnole surgelate potete utilizzare un mix fresco preparato da voi con bietole, cicoria e spinaci.

Potete farcire i cassoni romagnoli con patate e salsiccia, zucca e patate, o con il classico pomodoro e mozzarella ma utilizzatene una asciutta e soda (quella per pizza).

Ho scelto di utilizzare la farina tipo 2 perché più rustica e saporita ma potete sostituirla con la farina che preferite.

Potete preparare il cassone in versione dolce con la crema di nocciole.

Da non perdere

Piadina romagnola

Curiosità

E’ dibattito aperto sull’origine del nome: cassone, crescione, cascione… A seconda della zona ci si imbatte in nomi diversi. L’ipotesi più accreditata è crescione come chiamato dall’Artusi ma anche perché a quanto pare, tradizionalmente si utilizzava il crescione per il ripieno.

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