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Brasato al Chianti nella slow cooker

Di questo brasato al Chianti nella slow cooker hanno detto “c’è di meglio” e la cosa mi ha lasciata alquanto sconcertata ma ve la racconto tutta perché se no sembra quasi che non valga la pena provare la ricetta. Me lo concedete qualche minuto? Sapete che taglio di carne è questo? E’ facilmente riconoscibile dalla vena di grasso che l’attraversa: è il cappello del prete o come la chiamano qui da me in Toscana, la sorra. Sono stata dal mio macellaio di fiducia, gli ho parlato della ricetta e lui ha scelto questo per me assicurandomi che avrei ottenuto un risultato impeccabile. Tre ore e mezza di cottura nel vino Chianti, un vino sapido, con note floreali, fruttate e speziate che insaporiscono e arricchiscono la carne. Ma ha una particolarità la salsa di questo arrosto: ci si scioglie dentro un po’ di cioccolato fondente al 99% di cacao, un cioccolato amaro… molto amaro… Forse se non ti piace il cioccolato allora sì, può darsi che ci sia di meglio ma no “dolciastro” questo arrosto non lo si può proprio definire soprattutto perché la carne è cotta nel vino non nel cioccolato! Provate a mangiarlo un cubetto di cioccolato fondente al 99% di cacao e poi ditemi se è dolce… Certo non tutto può piacere a tutti… ognuno ha i propri gusti… non pretendo d’insegnare niente a nessuno, semplicemente sperimento e suggerisco qualche idea per arricchire il menù. Comunque, il cioccolato è facoltativo: se siete tra quelli che quando si parla di cioccolato “c’è di meglio” o se avete ospiti ai quali il cioccolato non piace come è capitato a me, lasciate la salsa al naturale ma godetevi questo brasato al Chianti nella slow cooker (vi lascio in fondo all’articolo le modalità per la cottura tradizionale), un arrosto classico, saporito e gustoso da servire assolutamente con il purè di patate.

brasato al Chianti nella slow cooker
  • DifficoltàBassa
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione25 Minuti
  • Tempo di cottura3 Ore 30 Minuti
  • Porzioni6 persone
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 800 gManzo per brasato (Cappello del prete)
  • 1 costaSedano
  • 2Carote
  • 1Cipolla
  • 200 mlVino Chianti
  • 20 gCacao amaro extra dark
  • 30 gCioccolato fondente al 99% di cacao (O altro cioccolato extra fondente a scelta con 70% di cacao minimo)
  • 2Chiodi di garofano
  • 1Stecca di cannella
  • q.b.Olio extravergine d’oliva
  • q.b.Sale
  • q.b.Pepe

Strumenti

  • Slow cooker Crock pot

Preparazione

  1. Cospargere la carne con il sale, il pepe e il cacao amaro extra dark (se non amate il gusto del cacao non utilizzatelo). Pulire la costa di sedano e tagliarla a pezzetti. Spuntare le carote, pelarle e tagliarle a pezzetti. Pelare la cipolla e affettarla. In una casseruola con un filo d’olio extravergine d’oliva far rosolare la carne su tutti i lati. Inserire all’interno della slow cooker le verdure, i chiodi di garofano, la cannella, la carne ben rosolata, il brodo e il vino Chianti. Coprire e avviare la slow cooker su HIGH per tre ore e mezza (se avete un chilo di carne aumentate la cottura di almeno mezz’ora). A cottura ultimata raccogliere le verdure in un tritatutto, frullarle e trasferirle in casseruola, aggiungere il cioccolato fondente e lasciarlo sciogliere mescolando. Tagliare la carne a fettine, distribuirla nei piatti, aggiungere la salsa e servire. Se preferite potete decidere di lasciare la salsa al naturale e potete aggiungere anche il sugo a base di brodo e vino che sarà rimasto all’interno della slow cooker. Oppure potete aromatizzare la salsa con il cioccolato e servire in tavola anche il sugo in modo da consentire ai vostri ospiti di scegliere come condire la carne.

Note

P.S. Non c’è nessuna pietanza che sia così poco fotogenica come la carne!

Per la cottura tradizionale: in una casseruola versare l’olio, aggiungere gli odori e la carne e lasciarla rosolare bene. Bagnarla col vino, aggiungere le spezie, il brodo, coprire e cuocere per circa un’ora e mezza. Poi procedere come da ricetta. Nella slow cooker i liquidi non evaporano perciò sono sufficienti quelli indicati in ricetta. Con la cottura tradizionale potrebbe essere necessario aggiungere ancora un po’ di brodo di tanto in tanto.

L’idea per preparare questo piatto viene da “FACILE CUCINA” 1/2020

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