BENVENUTI A MINORCA, L’ISOLA DEL VENTO | Cucina Spagnola A Casa Mia

A Minorca il tempo trascorre con un un ritmo diverso, me ne sono resa conto subito dopo il mio arrivo, nel gennaio del 2007. Sarà per l’ambiente incontaminato e la natura rigogliosa e selvaggia che fa scordare lo stress cittadino, o sarà forse per la gente del posto, lenta e tranquilla (li sentirai spesso ripetere “poc a poc”, nel senso lato di “prendi la vita con calma”). Se vuoi venire a Minorca, lascia a casa fretta ed inquietudini e goditi la sua naturale semplicità.

MINORCA SPIAGGIA DI BINIBECA | Cucina Spagnola A Casa Mia

Minorca, spiaggia di Binibeca

Seconda isola più grande della Baleari dopo Mallorca, in realtà Minorca è un’isola minuta: possiede una lunghezza di circa 53 km e una larghezza massima di 19. La sua storia però è antica, risale all’inizio dell’età del bronzo quando era abitata da popolazioni che ci hanno lasciato importanti resti archeologici come le “navetas” (enormi navi per i defunti), i “talaiots” (torri a forma di cono troncato) e le “taulas” (monoliti a forma di T), costruzioni dalla funzione probabilmente sociale e religiosa. Se ti interessa visitarli, gli insediamenti principali e meglio conservati sono la Naveta des Tudons e il villaggio di Torralba d’en Salord.

Ma il tesoro maggiore dell’isola, ciò che sorpende il visitatore e rende speciale Minorca, è la sua natura incontaminata che è attualmente e rimarrà –o almeno c’è da augurarselo-  ben conservata pure in futuro. Quest’anno a ottobre saranno 20 anni da quando, nel 1993, Minorca è stata dichiarata dall’Unesco “Riserva della Biosfera”: è stata considerata infatti una regione dal paesaggio unico ed un esempio di sana convivenza fa l’uomo e la natura. Attualmente il 43% del territorio dell’isola è posto sotto protezione speciale.

Dal punto di vista geologico e naturale, il territorio di Minorca è diviso in due zone: il Nord, la zona geologicamente più antica delle Baleari, è battuto dal forte vento di Tramontana e possiede una costa frastagliata a picco sul mare e spiagge di sabbia rossiccia come Cavallería. Il Sud invece è costituito da pietra calacarea, possiede spiagge di sabbia bianca ed acque con incredibili toni turchesi, come ad esempio a Macarella o Binibeca.

Come dicevamo la Tramontana, il famoso vento del Nord al quale Minorca deve il suo soprannome di “isola del vento”, e’ una presenza costante tutto l’anno: proviene dal sud del Francia e raggiunge  Minorca senza trovare ostacoli naturali quali catene montuose in grado di proteggere il territorio insulare. Di conseguenza il vento, che in inverno può raggiungere anche i 130 km/h, influisce sulla vegetazione piegando verso sud alberi e arbusti, e anche sul carattere della popolazione, più chiusa e riservata rispetto allo stereotipo degli spagnoli.

Un grande merito però è da riconoscere ai minorchini: quello di aver saputo mantenere l’isola lontana dall’edificazione selvaggia che ha investito negli ultimi anni altre zone della Spagna con evidenti conseguenze di impatto visuale ed ambientale. Poco abitata ed immensamente tranquilla -se cercate discoteche e grande vita notturna avete proprio sbagliato d’isola!-, Minorca offre al turista che è interessato a vedere qualcos’altro oltre a mare e spiagge, spettacoli popolari e feste tradizionali molto sentite dalla popolazione locale. In queste feste non mancano mai musica, alcool (da provare sicuramente è la Pomada, un gin lemon con un gin speciale prodotto nell’isola) e sfilate dei tipici cavalli neri minorchini: si inizia intorno al 24 di giugno a Ciutadella, la città più settentrionale  e antica capitale dell’isola, dove si celebrano diversi atti in onore di Sant Joan (San Giovanni), proseguendo poi ogni fine settimana d’estate con una festa in una località diversa, per concludersi intorno all’8 di settembre a Mahón con le Festes di Gràcia. Momento clou di ogni festa è il Jaleo, quando i più coraggiosi (e i più ubriachi) si mescolano ai cavalli e in una danza frenetica li aiutano ad alzare la zampe anteriori e a “ballare”. E tu che fai, vieni? allora benvenuto a Minorca!

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2 Risposte a “BENVENUTI A MINORCA, L’ISOLA DEL VENTO | Cucina Spagnola A Casa Mia”

  1. Effettivamente Minorca è un posto magico. Grazie e a presto Gabriele.

I commenti sono chiusi.