Polpettine di tofu e erbe aromatiche con salsa al pomodoro

Le polpettine di tofu e erbe aromatiche son salsa al pomodoro sono un secondo piatto vegano. Questa ricetta non prevede l’uso di uova, latte, burro e altri derivati animali. Il tofu rimane morbido, lavorabile e si lega facilmente a tutto. E’ ottimo, quindi, per sostituire le uova anche nelle classiche polpette di verdure.

Polpettine di tofu e erbe aromatiche con salsa al pomodoro

polpettine di tofu e erbe aromatiche con salsa al pomodoro ricetta nella cucina di martina

Ingredienti (dosi per 4 persone)
230 g di tofu sottovuoto
Salsa al pomodoro
Sale e pepe q.b
Erbe aromatiche a scelta q.b

Pangrattato q.b
Cipolla bianca
Aglio già tritato (o uno spicchio d’aglio)
Un ciuffo di prezzemolo
Olio extravergine d’oliva

Procedimento
Mettete nel robot da cucina il tofu tagliato a cubetti. Azionate fino ad ottenere un impasto morbido e malleabile.
Trasferite il tutto in una ciotola; unite le erbe aromatiche che avete scelto e mescolate con il pangrattato fino ad ottenere un impasto abbastanza consistente e malleabile. Formate con le mani le polpettine.
In una casseruola fate dorare la cipolla tritata nell’olio caldo, aggiungete la passata di pomodoro e una spolverata di aglio (io ho utilizzato quello già tritato, ma lo spicchio schiacciato va benissimo). Unite le polpette, se necessario aggiungete un po’ di acqua calda, coprite il tegame con il coperchio e fate cuocere per circa 30 minuti a fuoco dolce, mescolando di tanto in tanto.
Quando le polpettine di tofu saranno pronte, servitele calde con il loro sugo di cottura, decorando a piacere con il prezzemolo.

polpettine di tofu e erbe aromatiche con salsa al pomodoro ricetta nella cucina di martina

Curiosità: il tofu è un alimento quasi sconosciuto nelle nostre tavole. Inizialmente ero molto confusa sul come cucinarlo, ma con il tempo ho capito che è un cibo dal sapore neutro, e che quindi tocca a noi dargli quel tocco in più (in questo caso il gusto è dato dalle erbe aromatiche).
Il tofu ha origini cinesi, anche se il nome è giapponese. Lo si considera un po’ un formaggio vegano: deriva, infatti, dalla cagliatura dei semi di soia utilizzati per fare il latte di soia.

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