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La cicerchiata a portar via

Ricetta carnevalesca tipica marchigiana e anche dell’umbria e della toscana a quanto mi si dice.

La ricetta originale vuole la cicerchiata a forma di piramide, io per metterla nel paniere dei bimbi in maschera che verranno a bussare alla mia porta il giovedì e il martedì grasso ho pensato di realizzarla in contenitori monoporzione e confezionati dentro a del celofan, quello che si usa per i biscotti di natale, in questo modo il miele della glassatura non farà casini nel paniere:

Per 8 cicerchiate a portar via

  • 4 uova
  • 500 g di farina oo
  • 1 tazzina di anice (mistrà)
  • 50 g. di burro
  • 200 g. di miele
  • 150 g. di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di cacao amaro
  • la scorza di un’arancia grattugiata
  • il succo di un limone
  • 1 bustina di zuccherini colorati
  • 1 litro di olio per friggere

Porre in una ciotola la farina, le uova, il mistrà e il burro morbido a pezzetti piccoli. Mescolare il tutto ed ottenere una pasta morbida e liscia. Dividela in pezzi e da ciascun pezzo ricavate delle striscioline che andrete a tagliare a tocchetti. ogni tocchetto lo dovrete trasformare in un palina grossa come una nocciola.

In una padella adatta ai fritti scaldate un litro di olio da frittura e quando è pronto friggete a più riprese le palline di pasta. Una volta che saranno ben dorate scolatele e mettetele ad asciugare su della carta assorbente.

Nel frattempo in una pentola che possa poi contenere le palline fritte mettete il miele con lo zucchero, il succo di limone e la scorza di arancia grattugiata. Fate scaldare a fuoco medio, mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungete il cucchiaio di cacao amaro, le palline fritte e gli zuccherini colorati. Mescolate ancora, togliendo dal fuoco e poi con un cucchiaio prendere porzioni di palline  e suddividetele in pirottini di alluminio.

Una volta raffreddati si potranno confezionare con del cellophane.

Vi invito a partecipare alla raccolta che ho organizzato con il blog Blunotte, in collaborazione con il forum Giallo Zafferano…il regolamento lo trovi qui:

10 Risposte a “La cicerchiata a portar via”

  1. che buoni !!!! anche io li conosco come struffoli, ma comunque si vogliano chiamare sono buonissimi e di sicuro piacciono ai bambini !!!!
    bravissima Marty ciaooooo 🙂

  2. la tua ricetta è diversa, e sicuramente buona ma realmente è una ricetta Abruzzese, ed i marchigiani dicono che è una loro ricetta, ma è tra le ricette storiche d’abruzzo, come i fiadoni (sia dolci che salati) ecc anche se c’è la versione napolentana, ovvero gli struffoli, e la pignolata ma non ricordo se siciliana, o romagnola, (l’ho mangiata a Rimini ma preparata da una signora di origini siciliane).

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