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ZUPPA DI SCAROLA E FAGIOLI PIATTELLINI

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Durante la stagione fredda i piatti caldi la fanno da padrone. Questa zuppa di scarola e fagioli piattellini è una delle tante che si possono preparare. Una zuppa leggera e gustosa allo stesso tempo. La scarola in cottura perde tutta la sua parte amara e diventa un ottimo abbinamento con i legumi. I legumi sono una fonte di proteine sane e buone che fanno molto bene al nostro organismo, anzi a livello nutrizionale ne viene consigliata l’assunzione in una quantità pari alle 3 – 4 volte settimanali. In questo caso io ho utilizzato i fagioli piattellini, dei fagioli bianchi sconosciuti a molti, ma molto saporiti e che tengono benissimo la cottura.
La zuppa di scarola e fagioli piattellini è un tipico comfortfood adatto a tutta la famiglia, un piatto che ci dà la possibilità di mangiare sano con gusto.
La sua preparazione è semplice, non richiede grandi difficoltà, e la cosa comoda è che la potete anche preparare in anticipo, conservandola in frigo per 3 – 4 giorni e semplicemente scaldarla al momento in cui la vorrete portare in tavola.

  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione1 Ora
  • Tempo di riposo4 Ore
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 2 cespiscarola
  • 500 gfagioli piattellini secchi
  • Mezzacipolla
  • 1 spicchioaglio
  • q.b.olio extravergine d’oliva
  • q.b.sale
  • q.b.pepe
  • 500 mlacqua di cottura dei fagioli
  • 500 mlbrodo vegetale

Strumenti

  • 1 Pentola
  • 1 Casseruola
  • 1 Tagliere
  • 1 Coltello
  • 1 Mestolo

Preparazione della zuppa di scarola e fagioli piattellini

Prendete i fagioli piattellini, sciacquateli bene sotto acqua corrente, poi metteteli in una ciotola piena di acqua fredda e lasciateli in ammollo per 4 ore.
Trascorso il tempo di ammollo scolateli, sciacquateli di nuovo e trasferiteli in una pentola capiente. Portate a bollore e cuoceteli fino a che non saranno teneri (non si devono sfare). Servirà circa 1 ora di cottura, leggete comunque anche le indicazioni riportate sulla loro confezione.

Mentre i fagioli sono in ammollo prendete i due cespi di scarola, sfogliateli eliminando le foglie sciupate, poi lavatele molto bene, cambiando acqua fino a che non sarà pulita (come si fa con l’insalata). Lasciatela scolare.
Nel frattempo portate a bollore una pentola capiente piena di acqua, Appena l’acqua bolle immergetevi la scarola lavata. Con un mestolo spingetela all’interno della pentola.
Cuocetela fino a che non sarà tenera e cotta. Serviranno indicativamente 10 minuti. Durante la cottura mescolatela ogni tanto spingendola ancora verso l’interno in quanto ha la tendenza a salire in superficie.
Appena è cotta scolatela in una cola, lasciandola raffreddare così da eliminare anche l’acqua di cottura.

Quando sia la scarola che i fagioli sono cotti possiamo procedere a preparare la zuppa.
Tagliate la cipolla a fette sottili e tritate lo spicchio di aglio, poi metteteli all’interno di una casseruola con poco olio. Fate appassire bene.

Tagliate le foglie della scarola lesse in piccoli pezzi, poi aggiungeteli al soffritto preparato.
Lasciate insaporire per circa 5 minuti mescolando ogni tanto. Se si dovesse asciugare troppo potete aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura dei fagioli.

Scolate i fagioli, tenendo l’acqua di cottura da parte. Uniteli alla scarola e mescolate.
Dopo qualche minuti aggiungete l’acqua di cottura dei fagioli ed il brodo vegetale indicati in ricetta. Regolate di sale e di pepe e cuocete ancora dieci minuti dal momento in cui prende a bollire. Se doveste preferire una zuppa più brodosa vi basterà aggiungere ancora brodo vegetale o acqua di cottura.

Quando la zuppa è pronta dividetela nei piatti da portata e terminate con un giro di olio e una macinata di pepe. A piacere potete aggiungere anche del parmigiano grattugiato.
Servitela calda.
  1. Per realizzare questa ricetta ho utilizzato i FAGIOLI PIATTELLINI azienda Del Colle.

    Sono dei fagioli poco conosciuti, ma davvero saporiti. Un fagiolo bianco molto simile al cannellino a primo impatto, ma leggermente schiacciato e piatto. Non richiede tempi lunghi nè di ammollo nè di cottura. Infatti con un ammollo di circa 4 ore ne basterà circa 1 di cottura. Terranno molto bene la cottura sia dopo la bollitura che nelle preparazioni successive.

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