FIORE DI PASTA LIEVITATA CON PROSCIUTTO SAN DANIELE FUNGHI TRIFOLATI E FONDUTA DI FONTEGIDIA

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Il fiore di pasta lievitata con prosciutto San Daniele funghi trifolati e fonduta di Fontegidia è un bellissimo lievitato molto scenografico ma semplice da realizzare.
Perfetto sia da portare in tavola come rustico che realizzato per aperitivi, feste o buffet. Si può preparare in anticipo e servirlo una volta raffreddato.
La sua particolarità è la forma, infatti l’impasto dopo la prima lievitazione viene lavorato in maniera tale da formare questo fiore.
Il suo ripieno può essere vario, fatto di verdure, salumi o formaggi, io ve lo propongo in una veste saporita, con funghi trifolati, prosciutto San Daniele e una fonduta di formaggio Fontegidia. Voi naturalmente potete farcirlo a vostro piacimento.

Sotto vi lascio le foto del passo passo con i passaggi più importanti in modo da poter vedere come lavorare l’impasto per ottenere questa forma.

  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione6 Ore
  • Tempo di riposo4 Ore
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni15 panini
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

Per l’impasto

  • 400 gdi farina 0
  • 180 mldi latte
  • 60 gdi burro
  • 1uovo
  • 120 gdi licoli o lievito madre rinfrescato (oppure 10 g di lievito di birra fresco)
  • 8 gdi sale

Per il ripieno

  • 30 gdi parmigiano grattugiato
  • 150 gdi prosciutto San Daniele
  • 180 gdi funghi trifolati sott’olio
  • 200 gdi fonduta di formaggio Fontegidia

Strumenti

  • 1 Ciotola o una planetaria
  • 1 Spianatoia
  • 1 Teglia da dolci rotonda da 28 cm
  • Carta forno
  • 1 Mattarello

Preparazione del fiore di pasta lievitata con prosciutto San Daniele funghi trifolati e fonduta di Fontegidia

Nel vaso della planetaria (o in una ciotola se impastate a mano) mettete la farina, l’uovo, il latte ed il lievito.
Con il gancio ad uncino iniziate a lavorare a bassa velocità fino a quando il liquido non sarà inglobato dalla farina.
A questo punto unite il sale e lavorate ancora qualche minuto.
L’impasto sarà morbido.

Tagliate il burro morbido a temperatura ambiente a piccoli cubetti, ed aggiungetene uno alla volta all’impasto (sempre facendo lavorare la planetaria a bassa velocità). Aspettate ad inserire il successivo fin quando non sarà stato assorbito il precedente.
Unite tutto il burro.
Il fatto di inserire a poco a poco e gradatamente il burro serve a far sì che l’impasto si possa incordare alla perfezione diventando elastico.

Quando avete unito tutto il burro aumentate la velocità della planetaria e lavorate l’impasto per circa 10 minuti, fino a quando non sarà elastico e liscio.

Infarinate leggermente il piano di lavoro e rovesciatevi l’impasto pronto. Lavoratelo ancora qualche minuto a mano, poi dategli una forma rotonda.

Ungete leggermente una ciotola con poco olio ed inseritevi l’impasto.
Coprite con il coperchio della ciotola o con pellicola da cucina e mettetelo a lievitare in un ambiente caldo. Dovrà raddoppiare di volume, serviranno 4-6 ore con il lievito madre 2-3 ore con quello di birra.

Quando l’impasto è ben lievitato rovesciatelo sul piano di lavoro infarinatelo e dividetelo in porzioni da circa 60 gr ciascuna. Verranno 15-16 palline.
Date ad ognuna una forma rotonda e lasciatele riposare giusto il tempo di preparare il ripieno.

Nel contenitore di un frullatore da cucina inserite i funghi precedentemente ben scolati dal loro olio di conservazione, il parmigiano grattugiato, il prosciutto e la fonduta di formaggio.
Frullate il tutto fino ad ottenere un composto frullato e omogeneo.
Se dovesse risultare troppo denso potete aggiungere poco latte per ammorbidirlo e frullarlo ancora un minuto.

Sulla spianatoia infarinata stendete con l’aiuto del mattarello una pallina di impasto alla volta, dandogli la forma rotonda con uno spessore di circa 3 millimetri.
Farcite il disco ottenuto con un cucchiaino di ripieno preparato in precedenza.
Chiudete il disco a mezza luna ribaltando su se stesso metà del disco stesso, poi chiudete ancora a metà la mezza luna ottenendo una sorta di petalo.
Alzate il petalo poggiandolo sulla base e stringete la punta per farla aderire bene.

Foderate la tortiera con carta forno e adagiate di man di mano tutti i petali pronti uno vicino all’altro, prima formando il cerchio interno poi quello interno. (vedi foto sotto del passo passo).

Farcite tutti i petali mettendoli nella tortiera fino a riempirla tutta.
  1. Quando tutti i dischi saranno stati farciti e lo stampo sarà stato riempito mettetelo in un luogo caldo a lievitare, dovrà raddoppiare di volume diventando gonfio e soffice.

  2. Una volta che la pasta sarà lievitata cuocetelo in forno preriscaldato a 200°C inserendo lo stampo così come è nel ripiano più basso del forno.

    Cuocetelo per circa 30 minuti. Al termine della cottura dovrà diventare leggermente dorato in superficie, gonfio e soffice.

    Estraetelo dal forno e lasciatelo raffreddare prima di toglierlo dallo stampo e servirlo.

    N:B: potete sostituire il prosciutto crudo con il cotto e la fonduta con del formaggio spalmabile

  3. Per realizzare questo lievitato ho utilizzato due prodotti d’eccellenza:

    – la fontuda di Fontegidia dell’azienda Egidio Torreani

    – il prosciutto San Daniele DOP dell’azienda Prolongo

  4. La fonduta di Fontegidia nasce dall’idea di rendere il formaggio Fontegidia pronto all’uso, ideale come salsa da utilizzare per condire pasta o praparare piatti a base di carne o pesce. La Fontegidia è un Fontal prodotto solo con ingredienti migliori. Solo latte vaccino pastorizzato 100% italiano. Si tratta di un fontal dalle caratteristiche uniche, con la pasta di colore bianco paglierino e dal sapore delicato, burroso e fondente in bocca, da sempre apprezzato sia come formaggio da tavola che da cucina. Viene stagionato per 80 giorni con temperature e umidità costanti su assi di legno particolari ricavate dal larice rosso che permettono al prodotto di spurgare correttamente in modo da evitare il formarsi di muffe in questa fase. Inoltre il colore della sua buccia è dato dall’utilizzo di un colorante alimentare naturale a base di carotene.

    La Fontegidia nasce nel 1956, oggi è un marchio registrato che rappresenta l’arte e la tradizione nella stagionatura dei formaggi.

  5. Il Prosciutto San Daniele è un’eccellenza italiana, dal 1996 è stato riconosciuto dall’Unione Europea come prodotto italiano di Denominazione di Origine Protetta (DOP). Vengono quindi tutelati sia la zona d’origine che l’unicità delle sue tecniche di produzione.

    Il San Daniele è fatto solo di carne di maiale di qualità, di sale marino e dell’aria della sua zona di produzione ossia di San Daniele del Friuli. Nessun additivo nè conservante! Grazie ai venti freddi provenienti dalle Alpi Carniche e alle brezze dell’Adriatico solo qui si crea quel clima perfetto per la stagionatura dei prosciutti. E solo dopo almeno 13 mesi dall’inizio della lavorazione se i prosciutti corrispondono ai requisiti richiesti dal Disciplinare di Produzione verranno marchiati a fuoco imprimendo il marchio del consorzio, simbolo di certificazione e garanzia.

    Se desiderate saperne di più su questa DOP vi invito a visionare il sito del Consorzio.

    Naturalmente il Consorzio è fatto da un insieme di produttori di prosciutto san Daniele che sono stati certificati come tali e che seguono tutti i criteri indicati dal Disciplinare.

    Uno di questi è il Prosciuttificio Prolongo, situato nel cuore di questo territorio ben delimitato di San Daniele del Friuli.

    Il Prosciuttificio Prolongo è un’azienda familiare nata nel 1957, il fondatore Giovanni Prolongo è tra l’altro uno di coloro che ebbero l’idea di fondare il Consorzio del prosciutto San Daniele in modo da tutelare questa eccellenza. Oggi l’azienda è portata avanti da Alessio e Arianna, i nipoti di Giovanni che con amore e dedizione portano avanti le tradizioni di famiglia… i loro prosciutti sono fatti come una volta: produzione limitata per garantire la qualità, lavorazione artigianale, stagionatura in base ai ritmi della natura grazie alle brezze di mare e di montagna. Un prosciutto profumato e dal gusto unico, caratteristiche che si sono perse nei prodotti ottenuti tramite le stagionature industriali. Oltre ad essere un lavoro artigianale il loro è anche unico in quanto questa è l’ultima azienda ad effettuare in maniera così integralista la stagionatura naturale dei prosciutti: dopo 3 – 4 mesi di stagionatura i prosciutti vengono trasferiti dalle celle a temperatura controllata ai saloni dove le finestre vengono aperte o chiuse a secondo delle stagioni.

    E’ possibile toccare con mano tutto questo in quanto l’azienda propone delle visite guidate, dei veri e propri tour guidati in cui assaporare e vivere la magia del prosciutto San Daniele. Sulla home del sito aziendale trovate proprio il form per prenotarvi e vivere un’esperienza unica.

    Inoltre potrete trovare nel loro SHOP tutti i prodotti disponibili ricevendoli direttamente a casa. Ottimi anche come idea regalo. Se avete dubbi lo staff sarà sempre disponibile per un consiglio o per darvi una mano nella scelta. Potrete trovare anche un prodotto unico: la scatola “vintage” di prosciutto crudo affettato, semplicemente detta la schiscetta dell’emigrante. Curiosi di sapere perchè? Cliccate qui e lo scoprirete…

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