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Filetti di orata all’acqua pazza

Filetti di orata all'acqua pazzaPer preparare i filetti di orata all’acqua pazza mi sono ispirato alla classica “acqua pazza”, un tradizionale metodo di cottura del pesce d’origine partenopea.
Si racconta che questa antica preparazione derivi dall’abitudine dei pescatori, quando erano costretti molti giorni in mare, di cucinare il pesce direttamente nelle barche con acqua di mare e i pochi ingredienti che potevano portarsi dietro: aglio, olio, peperoncino e vino.
Oggi, come tanti piatti poveri della tradizione, l’acqua pazza è divenuta una prelibatezza servita nei migliori ristoranti e proposta in diverse varianti le quali prevedono, per la gran parte, l’aggiunta di pomodorini e prezzemolo.
Io, per dare un sapore più deciso e fresco, ho voluto ulteriormente arricchire la ricetta aggiungendo una manciata di capperi dissalati e la scorza di limone grattugiata.

Filetti di orata all’acqua pazza

Ingredienti per quattro persone:
8 filetti di orata (800 g circa)
8 pomodorini piccadilly
Una manciata di capperi dissalati
2 spicchi d’aglio
Un peperoncino
La scorza di mezzo limone
Mezzo bicchiere di vino bianco
Prezzemolo qb
Olio extravergine

Preparazione:
Sbollentare i pomodorini, pelarli e tagliarli a quarti

In una padella capiente versare un giro d’olio, disporre i filetti di orata e aggiungere i pomodorini, i capperi, gli spicchi d’aglio passati nello spremiaglio, il peperoncino tritato e la scorza di limone grattugiata

Versare il vino, un bicchiere d’acqua scarso, regolare di sale e fare andare per una quindicina di minuti dall’inizio del bollore a fiamma media

Servire ricoprendo i filetti con il fondo di cottura e i pomodorini aggiungendo per ultimo il prezzemolo tritato e accompagnando il tutto con fette di pane casereccio abbrustolite


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