Tartare delle madamine

Tartare delle madamine

Tartare delle madamine. Buona giornata a tutti voi che seguite Cucina con Nonna Ariella, oggi vi presentiamo una ricetta un poco particolare sia per gli ingredienti sia per come è denominata, infatti madamine in pienontese significa signorine, p facile da realizzare ed ha un gusto un poco diverso da ogni tartare che si conosca.

Le tartàre è una preparazione di carne o pesce crudo tritati finemente, con il tritacarne o, meglio, al coltello,  a cui si possono aggiungere condimenti o salse, come cipolla, capperi, succo di limone, aceto balsamico, tuorlo d’uovo.

LEGGI ANCHE >>>> George Clooney confessa la sua paura di uscire di casa durante la pandemia.

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 400 grammi di carne tritata finemente
  • 1 cucchiaini di senape (meglio quello di Digione è più delicato)
  • mezzo cucchiaino di paprica dolce
  • 1 cucchiaino di ketchup
  • il succo di una arancia
  • 3 cucchiaini di brandy
  • 4 filetti di acciughe sott’olio
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 1 cipolla  bainca
  • 2 cetriolini sott’aceto sgocciolati

LEGGI ANCHE >>>> Sondaggio, Fratelli d’Italia corsa in solitaria

Preparazione:

  1. Amalgamare delicatamente, ma molto bene,alla carne tritata finemente la senape, la paprica dolce e il ketchup, il succo dell’arancia ed infine il brandy, 
  2. Tritare i cetriolini, la cipolla, i filetti di acciughe e i capperi.
  3. Incorporare anche questi ingredienti alla carne e lavorarli con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo, da sistemare su un piatto di portata, dandogli la forma di 4 panetti rettangolari.
  4. Sulle superficie ricavare, col dorso di un cucchiaio, quattro incavi e in ognuno di questi porre un tuorlo freschissimo.
  5. Servire subito.
LEGGI ANCHE >>>> Ortaggi dalla preistoria ai giorni nostri e loro preparazione

Con questo piatto si consigia di abbinare un  vino molto conosciuto e amato in Italia, il Chianti, dal colore rosso rubino più o meno intenso, tendente al granato con l’invecchiamento; dal profumo di buona vinosità, di viola mammola, accenno al goudron (è un profumo e viene descritto come una nota calda, eterea, intensa, che può ricordare gradevolmente il catrame).con l’invecchiamento; il sapore è asciutto, di acidità equilibrata, più o meno corposo, tannico, caldo e vellutato.

Foto di Matteo Orlandi da Pixabay