Rafanata della Basilicata

rafanata della Basilacata

Rafanata della Basilicata. Buona serata dalla vostra Nonna Ariella, il Carnevale è alle porte e ogni regione ha i suoi piatti tradizionali e non solo i dolci per festeggiare alla grande questo evento allegro per poi rientrare nei ranghi in Quaresima, oggi proponiamo una secondo piatto tipico della Basilicata.

Alcune notizie tratte da Wikipedia: La rafanata è un piatto di origine contadina, prende il nome dal rafano rusticano, ovvero il rizoma della pianta Armoracia rusticana, una radice dal gusto fortemente balsamico e piccante, probabilmente introdotta dai Normanni in Basilicata intorno al XI secolo. La ricetta tradizionale, di cui esistono varianti a seconda della zona della Basilicata, prevede come ingredienti base uno sbattuto di molte uova, condite con pecorino grattuggiato, rafano fresco e strutto. (Fonte: Wikipedia).

LEGGI ANCHE >>>> Fritoe de me nona Tonia

Ingredienti per 4 persone:

  • 8 uova medie
  • 500 grammi di patate lessate e schiacciate
  • 150 grammi di pecorino
  • 50 grammi di rafano
  • 30 grammi di strutto per ungere la teglia
  • un pizzico di sale

LEGGI ANCHE >>>>  Sondaggio il PD primo Partito ma in forte calo

Preparazione:

  1. Lessare e passare le patate.
  2. Decorticare il rafano con l’aiuto di uno spelucchino e grattugiarlo.
  3. In una ciotola sbattere le uova con il pecorino, aggiungere poi il rafano e le patate; un pizzico di sale e mettere in una teglia, precedentemente cosparsa di strutto.
  4. Mettere in forno statico a 200C° per circa tre quarti d’ora fino al formarsi di una crosticina colorata.

leggi anche >>>> Spaghetti marinari ai cannolicchi

Per questo secondo piatto quasi dimenticato e chiamato in loco ”tartufo dei poveri” l’abbinamento giusto di vino è: provare con un Rosso Val d’Agri Doc, un taglio bordolese a prevalenza di Merlot; in alternativa si sceglie un vino di una zona da tartufo pregiato e raccomando una Barbera d’Alba.

Una buonanotte a tutti voi da Nonna Ariella, ciao

Foto di Luis MGB da Pixabay