Fusilli alla normanna

fusilli alla normanna

Fusilli alla normanna. Buona serata a tutti voi cari lettori di Cucina con Nonna Ariella, la ricetta che si presenta questa sera ha un principe protagonista, il polpo, un mollusco cefalopode che ha ben tre cuori e ha la facoltà di cambiare colore in ogni dettaglio, ma a noi interessa, al di là delle curiosità, il suo sapore nelle ricette che sono molteplici e variegate anche se in genere lo si lessa per primi e secondi piatti.

Da Wikipedia: Nella cultura di massa l polpo comune ha probabilmente dato vita alla figura del leggendario Kraken, che, secondo la mitologia norrena, era un gigantesco polpo (o calamaro, secondo altri), che affondava le navi di passaggio. Per similitudine si designa come piovra la “persona avida e priva di scrupoli, che vive sfruttando egoisticamente e spietatamente un’altra o altre persone, fino a distruggerne le risorse e le energie, e a provocarne talvolta la rovina”; con “allusione non solo ai lunghi e forti tentacoli del mollusco ma anche alla sua vita abissale (…) è oggi una metafora corrente con cui è indicata soprattutto la mafia, per influenza del titolo («La piovra») della omonima serie televisiva”.

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Ingredienti per 6 porzioni:

  • 500 grammi di polpi
  • 250 grammi di pomodori pelati
  • 300 grammi di ricotta 
  • 500 grammi di fusilli
  • 1 spicchio di aglio tritato
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 1 ciuffo di prezzemolo tritato
  • pepe q.b.

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Preparazione:

  1. Cuocere in una casseruola i polpi con 3 cucchiai di olio, l’aglio tritato, i pomodori pelati, il ciuffo di prezzemolo tritato e regolati di pepe.
  2. Quando saranno teneri tagliarli a pezzetti e lasciarli nel sugo di cottura.
  3. Portara a cottura i fusilli  in abbondante acqua salata, scolarli rigorosamente al dente e condirli con il sugo, i pezzetti di polpo e la ricotta lavorata col cucchiaio fino a farla diventare cremosa.
  4. Servire i fusilli ben caldi dopo averli cosparsi con abbonandnate prezzemolo tritato.

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Questo primo piatto richiede un abbinamento cion il vino  greco di Tufo ha un colore giallo paglierino, con bouquet dalle fresche note agrumate, fruttate, con nitidi sentori minerali. Il sorso è ampio, con bel frutto, buona freschezza e mineralità. Il finale è leggermente ammandorlato. Grazie alla sua struttura e acidità, ha una buona propensione all’invecchiamento. Alternative a questo vino: Chardonnay e Sauvignon.

Buon proseguimento di serata dalla vostra Nonna Ariella

Foto di RitaE da Pixabay