Frustenga rustica antica ricetta povera

frustenga rustica antica ricetta povera

Frustenga rustica antica ricetta povera. Buona giornata dalla vostra Nonna Ariella, oggi parliamo della cucina povera marchigiana da dove arriva questa ricetta che secondo noi sarà straordinaria tra profumo e sapore, realizzata con prodotti autunnali e molto economica, ovviamente con varianti dovute all’evoluzione nel tempo, un dolce tipico, la frustenga rustica antica ricetta povera, che secondo tradizione si dovrebbe fare per le feste natalizie però perché no anche durante l’anno?

La ricetta classica, che si è lentamente e naturalmente evoluta nel tempo, sia per il variare del gusto che per ovviare alla scarsa reperibilità di alcuni ingredienti, prevede quale composto principale il pane raffermo tagliato finemente e ammorbidito in una sorta di brodo di fichi secchi mescolato a mosto cotto (nelle Marche chiamato sapa) al quale vengono aggiunti frutta secca,  cioccolato e spezie (senza dimenticare una spruzzatina di mistrà all’anice, presente in numerosi dolci marchigiani).

Ingredienti per 8 porzioni:

  • Per la frustenga:
  • 250 grammi di farina di mais
  • 50 grammi di uvetta
  • 50 grammi di gherigli di noce
  • 6 fichi secchi
  • 4 cucchiai di vino cotto
  • pangrattato q.b.
  • olio evo q.b.
  • sale q.b.
  • Per la crema:
  • 500 grammi di mascarpone (togliere dal frigo mezz’ora prima della preparazione)
  • 2 baccelli di vaniglia
  • 50 grammi di zucchero a velo

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Preparazione:

  1. Versare a pioggia la farina di mais in una pentola con un litro di acqua bollente leggermente salata e cuocere per 40 minuti, mescolando spesso con un cucchiaio di legno.
  2. Aggiungere alla polenta i fichi, l’uvetta, le noci tritate, il vino cotto e 3-4 cucchiai di olio.
  3. Amalgamare il tutto e trasferire il composto in una tortiera unta e cosparsa di pangrattato, quindi cuocere in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti.
  4. Nel frattempo, lavorare con le fruste elettriche il mascarpone fino a renderlo cremoso, dopodiché unire lo zucchero a velo e i semi estratti dalle bacche di vaniglia, continuando a frullare con le fruste.
  5. Servire la frustenga a fettine, accompagnate con una generosa cucchiaiata di crema di mascarpone alla vaniglia.

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Questa specialissima torta rustica si dovrebbe gustare con un bicchiere di vino cotto per esaltarne il sapore, si consigliano: per la produzione del vino cotto viene utilizzata l’uva dei vitigni tipici delle zone citate, quali: la Malvasia ed il Montonico della zona di Acquasanta Terme, il Pecorino, il Moscatello bianco e rosso e lo Zibibbo del comprensorio di Arquata del Tronto, il Maceratino, il Sangiovese, il Montepulciano, il Galloppa.

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Un buon proseguimento di giornata dalla vostra Nonna Ariella

Foto di Néstor Martinez Garavito da Pixabay

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