Cotechino in galera

cotechino in galera

Cotechino in galera. Buongiorno amiche e amici di Cucina con Nonna Ariella, oggi una ricetta adatta al freddo1  pungente, sostanziosa e nutriente il cotechino in galera è un secondo piatto molto facile da preparare e poi accompagnandolo con riccioli di puré o spinaci al burro diventa veramente un buon pasto per salvaguardare il nostro benessere.

Il cotechino è un tipo d’insaccato consumato cotto e diffuso in tutte le regioni del nord Italia. Deve il suo nome alla cotica, la cotenna di maiale, e prende nomi locali a seconda della zona in cui viene preparato. La tradizione vuole che sia l’alimento da degustare il primo giorno dell’anno o l’ultimo accompagnato dalle lenticchie.

LEGGI ANCHE >>>> Gli sporcamusi pugliesi

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 1 cotechino di circa 300 grammi
  • 1 fetta di manzo di circa 300 grammi
  • 1 cipolla
  • 1 gambio di sedano
  • 1 carota
  • burro q.b.
  • 1,5 dl di vino bianco
  • 1,5 di brodo anche di dado

LEGGI ANCHE >>>> E’ guerra tra Russia e Ucraina, terza guerra mondiale in atto?

Preparazione:

  1. Tenere a bagno il cotechino per 1 ora, quindi bucarlo con un ago e non con la forchetta perché la pelle si può rompere  dove i buchi sono troppo vicini, i buchi devono distare circa 3 cm l’uno dall’altro.
  2. Lessare il cotechino per circa 1 ora.
  3. Stendere sul tagliere la fetta di manzo e batterla leggermente con il batticarne, bagnato pewr allargarla, disporre il cotechino spellato al centro della fetta, avvolgerla su se stessa e legarla con filo da cucina.
  4. Trirare cipolla, sedano e carota, far appassire il trito in una casseruola con poco burro.
  5. Aggiungere la carne e rigirandola delicatamente rosolarla da tutte le parti.
  6. Bagnare con il vino e il brodo (anche di dado), mettere il coperchio e far cuocere basso finchè la carne sia tenera.
  7. Lasciare riposare il rotolo qualche minuto, quibdi affettarlo n on troppo sottile.
  8. Sgrassare il fondo di cottura, versarlo in parte sulla carne e servire il resto in una salsiera.

LEGGI ANCHE >>>> Arrostini annegati alla milanese

Accompagnare questa pietanza con il  Lambrusco di Sorbara si ottiene un vino di colore rosso rubino chiaro, con spuma leggermente rosea ed è il più chiaro delle varietà di Lambrusco. Il profumo è fresco, molto fine, con caratteristica e spiccata nota di violetta, che rappresenta il carattere più tipico ed inconfondibile di questo vino.

Un buon proseguimento dalla vostra Nonna Ariella

Foto dal web