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Casatiello, una torta rustica da mangiare tutto l’anno

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Chi l’ha detto che si può mangiare solo a Pasqua? Il Casatiello resta il dolce salato più buono del mondo, cucinato ed imitato dai maggiori chef d’Italia e d’Europa, affonda le sue radici nella tradizione gastronomica napoletana. Giambattista Basile, poeta partenopeo, nel suo “Cunto de li cunti” attesta la nascita del Casatiello nel 1600. Il dolce con la sua decorazione a croci rappresenta il sacrificio del Crocifisso e racchiude in sé, ovvero nell’impasto, gli ingredienti della vita: le uova simbolo della nascita, la carne rappresentante il  sacrificio, lo strutto elemento legante dell’impasto ed emblema del sangue.

A Napoli il termine “casatiello” è divenuto sinonimo di una persona dal carattere pesante nell’espressione: “Sei proprio un casatiello”. L’impasto è un insieme di sapori forti e salati che si sposano bene con lo strutto o sugna . Il casatiello può essere consumato come pasto o per accompagnare secondi piatti. Noi lo cuciniamo tutto l’anno ed ogni volta che abbiamo voglia di fare una gita fuori porta. Eh sì, perché il Casatiello è il cibo  ideale (più passa il tempo più diventa saporito) da portare in viaggio,  in quanto resiste fino a 5 giorni senza ammuffire. Come prepararlo? Qual è il segreto della sua consistenza morbida e gustosa? Ve la sveliamo subito.

Tempo di preparazione: 1 ora

Tempo di lievitazione: 2 ore e mezza+ 1 ora la seconda volta

Tempo di cottura: 55 minuti a 220 gradi

il casatiello

Il Casatiello

INGREDIENTI

-un panetto di lievito

-10 gr di sale

-400 ml di acqua tiepida

-130 gr di strutto/sugna

-2 cucchiai di zucchero

-650 gr di farina

-pepe q.b.

-bianco d’uovo da spennellare

RIPIENO:

-100 gr di scamorza

-100 gr salame Napoli

-100 gr di pancetta

-50 gr di pecorino

-50 gr di parmigiano

-5 uova

PREPARAZIONE

Per facilitarvi nella preparazione del ripieno, vi consigliamo di farvi ridurre a pezzetti piccoli salumi e formaggi dal vostro salumiere di fiducia, oppure acquistate la confezione mista per pizze rustiche in vendita nei migliori supermercati.

In una terrina, setacciate la farina e aggiungete il panetto di lievito (dopo averlo sciolto in un pentolino con acqua e fatto raffreddare), lo strutto ed un pizzico di pepe. In una pentola sciogliete il sale nell’acqua tiepida. Aggiungetela poi all’impasto precedente. Amalgamate bene il tutto e trasferite il composto ottenuto su un piano di lavoro. Dopo aver impastato bene con le mani, ottenuta una sfera, adagiatela in una terrina, unta di strutto, copritela e lasciatela lievitare (copritelo con una pellicola) per circa 3 ore.

Dopo la prima lievitazione, si può farcire la torta rustica

Noterete che il composto avrà raddoppiato le sue dimensioni. Trascorso il tempo di attesa, spolverizzate di farina il piano di lavoro. Con un mattarello stendete la pasta a formare un rettangolo. Tagliate una striscia di impasto da conservare per creare la decorazione a croci finale. Cospargete il rettangolo con i salumi ed i formaggi ridotti a pezzetti.

Spolverizzate con grana e pecorino e arrotolate un lato su se stesso, formando un rotolo, che chiuderete a ciambella nell’apposito stampo, precedentemente unto di strutto. Lasciate lievitare per un’ora.

Una seconda lievitazione è necessaria a rendere ancora più morbida la torta rustica

 

Quando la ciambella sarà raddoppiata nelle sue dimensioni iniziali, ponete sulla superficie, ben distanziate tra loro, 5 uova, che andrete a fissare con striscioline di impasto, messe a croce (ricavate da quella striscia di pasta tagliata prima della chiusura della ciambella).  Spennellate con il bianco d’uovo la superficie del casatiello con l’aiuto di un pennello apposito.

Infornate a 220° per 55 minuti, adagiandolo sul ripiano medio del forno. Controllate bene la cottura. Quando il casatiello si sarà scurito in superficie, sarà cotto. Per essere sicuri, infilate uno stuzzicadenti, se esce pulito allora è cotto anche dentro. Estraetelo dal forno e lasciatelo raffreddare. Potete consumarlo il giorno dopo, sarà ancora più buono!

 

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