carrot cakeLa Carrot cake di Starbucks, chi l’ha provata lo sa, è una bomba. Diversa dalla classica torta alle carote che faceva la mamma, diversa dalla “camilla” che tutti conosciamo, questa torta ha una marcia in più.

Saranno le noci pecan, sarà quel pizzico di cannella, o forse la gran differenza la fa il frosting.

Che cos’è il frosting? E’ una squisita crema, di formaggio cremoso (ricotta, mascarpone, robiola o philadelphia) o di burro, e zucchero, che vedete solitamente guarnire coloratissimi cupcakes e che metteremo anche come farcia e come topping di questa torta.

Cerca, cerca, cerca, ho finalmente trovato una ricetta che mi soddisfa e la condivido con voi.

A proposito, la versione originale in inglese di questa ricetta la trovate qui, io l’ho modificata leggermente rendendola più vicina ai miei gusti: ho deciso di sostituire le nocciole con le noci pecan e le mandorle, come avevo letto in altre ricette americane, e al posto dell’allspice (composto di cannella, chiodi di garofano e noce moscata) ho usato solo 1/2 cucchiaino di cannella in polvere. Alcune ricette prevedono anche l’aggiunta di un cucchiaino di zenzero ma per me ha un sapore troppo piccante e non lo amo molto sui dolci.

Inoltre, dopo un primo tentativo con l’olio di semi, assolutamente fallito, ho deciso di usare il burro e devo dire che il risultato mi ha convinta.

Ma veniamo alla ricetta vera e propria, ci serviranno:

3 uova

170 g di zucchero di canna

250 g di carote grattuggiate

200 g di farina

100 g di burro

2 cucchiaini di bicarbonato di sodio (o lievito per dolci)

1 bustina di vanillina

50 g di noci pecan + 30 g di mandorle

un pizzico di sale

1/2 cucchiaino di cannella in polvere

Per il frosting:

300 g di ricotta

3 cucchiai di zucchero a velo

Tritate grossolanamente la frutta secca a coltello. Grattuggiate le carote. Preriscaldate il forno a 150°.

Sbattete le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo e spumoso, unite il burro fuso e raffreddato e, sempre continuando a mescolare con lo sbattitore, aggiungete la farina un cucchiaio per volta, la vanillina, il mix di frutta secca, le carote, il bicarbonato, il sale.[1]

Una volta che tutti gli ingredienti si saranno mescolati per bene, versate il vostro composto in una tortiera di 24/26 cm di diametro o se, come me, preferite una forma rettangolare, in uno stampo per plumcake 30×11.[2]

Infornate a 150° per un’ora, controllate la cottura dell’interno con uno stecchino ed, eventualmente, prolungate la cottura per il tempo necessario. Mi raccomando non aprite assolutamente mai il forno per i primi 25 minuti quando avete a che fare con il lievito chimico, altrimenti vedrete implodere il vostro bel dolce!

Fate raffreddare completamente la torta prima di sfornarla.

Per il frosting: mescolate la ricotta con lo zucchero a velo sino ad ottenere una crema (più semplice non poteva essere!)[3]

Bene, è questo il punto in cui a me è sorto un dubbio: il frosting non può stare per molto tempo fuori dal frigo, quindi cosa faccio… decoro comunque tutta la torta e la metto in frigo, o lascio la torta a temperatura ambiente e conservo solo la crema al formaggio, separatamente, in frigo, spalmandola sulla singola fetta mano a mano che la torta andrà consumata?

Chi poteva dirimere questo dubbio se non un American guy of San Francisco? Ho interpellato questo amico di famiglia, che mi ha consigliato di tenere la torta già composta in frigorifero, perchè così tutti i sapori ne vengono esaltati (e poi a giugno ti fa anche più voglia mangiare qualcosa di fresco,no?).

Quindi, tornando a noi, una volta che la vostra torta si sarà raffreddata, sformatela, tagliatela à meta per la lunghezza (dovete ottenere due dischi)[4] e farcitela con la crema al formaggio con la quale andrete anche a guarnire la superficie.[5-6]

Qualche coriandolino di zucchero e via! Happiness is a piece of cake!

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