Questo per me è sia un ricordo d’infanzia che un piatto che mangio abitualmente, tuttora, quando vado in montagna, d’estate con il mio cane a camminare, d’inverno per fare snowboard con gli amici…anche se devo dire che purtroppo non ci vado da un pò.

Una giusta premessa va fatta: io sono la classica “polentona”, sarà perchè sono veneta ma mi ci farei il bagno nella polentina morbida appena fatta, proprio come questa che vedete nella foto qui sotto. Se a voi non piace la polenta (in questo caso sappiate che non avete la mia stima http://faccine.forumfree.net/bleh.gif ) potete ometterla e sostituirla con del pane, oppure se la preferite in fetta, grigliata, potete optare per quella versione.

PS: Vi prego, la polenta istantanea NO!

La versione che propongo oggi è quella, chiamiamola così, “vegetariana”, con solo polenta, porcini e formaggio fuso… ma i più golosi possono aggiungere la classica salsiccia o il salame fresco, cotti sulla piastra o grigliati, o del gulash.

Passiamo alla preparazione delle varie pietanze, con ordine (dosi per 4 persone):

1. LA POLENTA MORBIDA: servono 200 g di farina per polenta “fioretto” quindi molto fina (io la preferisco gialla, ma potete anche optare per quella bianca) 2 l. d’acqua, un pugnetto di sale grosso e due cucchiai d’olio d’oliva. Mettete a bollire l’acqua in una pentola, meglio se di rame, quando raggiunge il bollore salatela, aggiungete l’olio e versate la farina per polenta che dovrete incorporare velocemente girando benissimo con una frusta fino a quando non vedrete più residui di farina asciutta. Coprite la pentola e lasciate cuocere per 40 minuti, rimestando energicamente con la frusta ogni 15 minuti e ricoprendo. Se vedete che, durante la cottura, indurisce potete aggiungere, poco per volta, dell’acqua calda, rimestando ad ogni aggiunta. NB: la polenta è tanto più digeribile quanto più è lungo il tempo di cottura, perciò non accorciate i tempi indicati.

2. I FUNGHI PORCINI: ne serviranno circa 800 g/1 kg. Per prima cosa puliteli e tagliateli a pezzetti di circa 3, 4 cm ciascuno. Successivamente, in una padella fate appassire per mezza cipolla tritata finemente con uno spicchio d’ aglio in camicia, con un filo d’olio d’oliva e una noce di burro. Unite i funghi a fettine e rosolateli per qualche minuto, quindi aggiungete il mezzo bicchiere di vino bianco e mezzo bicchiere d’acqua… lasciare evaporare a fuoco vivace, aggiustate di sale, pepe e aggiungete del prezzemolo tritato. Fate cuocere per 15 minuti, o fino a quando li vedrete ammorbidirsi.

3. IL FORMAGGIO: innanzitutto… che tipo scegliere? I classici, che trovate anche nei supermercati, sono il TOSELLA, un formaggio fresco, a pasta molle, ottenuto da latte vaccino e che si presenta con un colore bianchissimo ed una consistenza piuttosto “elastica“, o il TOMINO (in foto), un formaggio tipico del Piemonte, prodotto con latte vaccino o caprino, che si presenta come un piccolo formaggio di forma circolare, con una crosta molto sottile, che una volta cotta non va eliminata ma mangiata insieme all’interno, più morbido. Io vi consiglio quest’ultimo perchè ha un sapore più deciso. Se volete potete utilizzare anche della fontina, o della scamorza. Per cuocere il formaggio non dovrete far altro che poggiarlo, due minuti per lato, su una piastra (antiaderente) rovente.

Bene, ora che avete preparato tutte le varie pietanze non dovrete far altro che impiattare e assaporare questo piatto “montanaro”.

Buon appetito!

Vi ringrazio per aver letto questa ricetta e vi invito a visitare la mia pagina FB che trovate qui.