IMG_6161Un pomeriggio ero al supermercato e guardando qui e li, in cerca di ispirazione, ho scovato nello scaffale dei prodotti bio un sacchettino di semi misti -girasole, zucca, lino, papavero, sesamo- e gherigli di noci, che si è poi rivelato essere proprio ciò che mancava per dare un pò di brio alla mia insalata.

Poi mi sono detta “visto che i semi fanno così bene, perchè non inserirli nell’impasto del pane?”… esperimento riuscito!

Devo dire che oltre ad avere molte proprietà benefiche per la nostra salute questi semini conferiscono al pane un sapore particolare, che ricorda un pò la frutta secca.

Dunque, vi ho incuriositi? Ecco, in breve, le proprietà di cui vi accennavo:

Semi di sesamo: sono sonte di ferro, fosforo, magnesio, silicio, acidi grassi essenziali, lecitina e soprattutto di calcio. Questo è il motivo per cui dovrebbero essere inseriti nell’alimentazione di tutte le persone a rischio osteoporosi e nelle donne in gravidanza. Vi fanno bene anche durante una convalescenza, poichè rafforzano il sistema immunitario e contribuiscono ad una giusta stimolazione del sistema nervoso.

Semi di lino: non per niente il saggio Gandhi disse: Ovunque i semi di lino divengano un cibo comune tra la gente, lì ci sarà una salute migliore”. Questi piccoli semi sono preziosissimi a livello salutistico, poichè forniscono Omega 3 e sostanze anticancerogene come i lignani. Sono particolarmente consigliati a chi soffre di colite o intestino pigro grazie alle mucillagini e alle fibre che contengono, utili per ripristinare le normali funzioni intestinali. Attenzione però a bere molta acqua perchè questi piccoli semi assorbono i liquidi fino a 6 volte il loro peso! Inoltre sono un toccasana per i nostri capelli e pelle!

Semi di girasole: sono particolarmente ricchi di vitamine del gruppo B ma anche di vitamina A, D, E e PP, oltre che di acidi grassi essenziali, minerali (ferro, magnesio, potassio, calcio) e oligoelementi (zinco, rame, manganese e cobalto). Contengono inoltre proteine e carboidrati, sono quindi perfetti per fornire energia e contrastare la stanchezza. Il loro olio è ottimo se consumato a crudo, mentre se ne sconsiglia l’uso in cucina poichè con le alte temperature esso sprigiona radicali liberi.

Semi di zucca: sono ricchi di Vitamina E, magnesio, sodio, zinco, selenio e acido linoelico. Il consumo di questi semi è particolarmente consigliato agli uomini dato che aiuta a tenere in buone condizioni il tono muscolare della vescica e a prevenire i fastidiosi disturbi alla prostata.

Semi di papavero: sono utilizzati come rimedio naturale contro ansia e stress in ragione del loro seppur blando effetto sedativo e calmante per il sistema nervoso.
Il contenuto di calcio è un valido aiuto per la salute di denti e ossa, soprattutto per le donne in menopausa, mentre quello di manganese combatte l’azione dannosa dei radicali liberi e contribuisce a tenere sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue. Il loro contenuto di fitosteroli aiuta inoltre a ridurre la concentrazione di colesterolo nell’organismo.

Bene, l’angolo “Medicina33” termina qui :lol:, passiamo alla ricetta! Vi serviranno:

300 g di farina integrale

100 g di semola rimacinata di grano duro

100 g di farina per lunghe lievitazioni, con W260

1 cucchiaino di miele

380 g di acqua

110 g di lievito madre (o una bustina di lievito di birra)

12 g di sale

80 g di semi misti

Per prima cosa mescolate le farine con il 55% di acqua (209 g), senza impastare ma semplicemente facendo in modo che la farina assorba bene l’acqua, e lasciate in autolisi per un’ora in una ciotola chiusa ermeticamente o coperta di pellicola.IMG_6144

Dopodichè, sciogliete il più possibile con le mani il lievito nella restante parte di acqua e versatelo nella planetaria, mdp o robot con lama in plastica per impasti (io, come sapete, uso il robot Kenwood). Unite metà del vostro composto di autolisi, il cucchiaino di miele e avviate la macchina.

Dopo 30 secondi unite l’altra metà di impasto, il sale e i semi, e riavviate. Ora, se avete la planetaria, il gancio vi permetterà, nel giro di 15 minuti, di ottenere un impasto ben incordato e tenace, che potrete mettere direttamente nella ciotola a lievitare. Stesso risultato anche con la macchina del pane.

Chi invece, come me, usa il robot, dovrà avere un pò più di pazienza. Visto il contenuto di acqua, infatti, otterremo un impasto moooolto idratato, che inizialmente non riusciremo a lavorare con le mani. Niente paura! Una volta spento il robot, trasferite il composto in una ciotola in vetro (aiutandovi con un leccapentole) e lasciatelo li, chiuso ermeticamente o con pellicola, per 3 ore durante le quali, ogni 30 minuti, effettuerete le pieghe S&F che trovate qui. Trascorse le 3 ore avrete un impasto che riuscirete a lavorare con le mani, e potrete procedere con le pieghe a fazzoletto (le trovate sempre a questo link), e poi via a lievitare.

Tempo di lievitazione: 1 h a temperatura ambiente, 8/14 h in frigo. Se usate il lievito di birra vi basteranno 4 ore fuori dal frigo.

Trascorso il tempo di lievitazione estraete il vostro impasto dal frigo e lasciate acclimatare per 3 ore.

Rovesciate l’impasto sulla spianatoia infarinata, fate un giro di pieghe a 3 (le trovate sempre qui) e lasciate lievitare per altre 2 ore sulla placca del forno rivestita di carta forno.

Preriscaldate il forno statico a 240° e fatevi arroventare un pentolino, prima di infornare versate un bicchiere d’acqua nel pentolino (in modo che produca vapore) e infornate per un ora. Durante la prima mezz’ora diminuite gradualmente la temperatura fino a portarla a 200°.

Fate raffreddare prima di servire, se riuscite a non mangiarlo tutto finchè è tiepido!

IMG_6160