La salvia è una pianta aromatica molto comune, che ho scoperto essere soggetta a diverse malattie.

Ho dovuto informarmi, perchè mi sono accorta che, nell’angolino del mio giardino dedicato alle piante aromatiche, la salvia aveva un aspetto strano: le foglie erano ricoperte di macchiette bianche, dall’aspetto “polveroso”.

Mi sono recata al consorzio agrario e li ho sentito per la prima volta la parola OIDIO o MAL BIANCO. Non è altro che un fungo che colpisce varie piante aromatiche e non (ad es. anche menta, rosmarino, vite…), e che è dovuto principalmente alla scarsa areazione o alle troppe piogge.

Questa patologia si può facilmente prevenire (rispettando una distanza di almeno 35 cm tra una pianta e l’altra sia che decidiate di coltivarla in vaso che a terra, e cercando di innaffiare sempre la mattina – non la sera-), e debellare con dei trattamenti a base di zolfo, ma se, com’è prassi visto che stiamo parlando di una pianta aromatica, dovete utilizzarla in cucina, questi trattamenti non fanno al caso vostro.

Dovrete quindi ricorrere ai cari vecchi rimedi della nonna, terminati i quali avrete una pianta sana che potrete utilizzare per aromatizzare i vostri piatti.

Le combinazioni sono varie

-aceto: due cucchiai in 1 l d’acqua

-bicarbonato: 1 cucchiaio in 1,5 l d’acqua

-acqua ossigenata (pura)

-aglio: 4 spicchi d’aglio in 1 l d’acqua da lasciare in macerazione per una notte prima dell’utilizzo

Vaporizzate la soluzione su tutte le foglie (dopo aver eliminato quelle più compromesse) preferibilmente la mattina, ogni due giorni, per un paio di settimane.