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Cozze gratinate

Cozze gratinate

 

Cozze gratinate

 

Notizie utili sulla cozza:

Le cozze hanno carni dal sapore intenso e deciso ma le relative caratteristiche organolettiche e nutrizionali sono oggetto di alcune variazioni a causa di diversi fattori tipo:
-Stagione di cattura/prelievo delle cozze: esse crescono e si riproducono con efficacia nel periodo primaverile ed estivo, momento in cui risultano più gradevoli al gusto; parallelamente, ad un’analisi chimica si evidenzia spesso un maggior contenuto di colesterolo
-Dimensioni delle cozze: l’età del mollusco ne determina la consistenza ed il sapore che, nella creatura adulta e “anziana” (fino e oltre i 4 anni di vita – ≥3-4cm di lunghezza) possono risultare eccessivi e poco gradevoli
-Luogo di prelievo/coltivazione delle cozze: le cozze si alimentano in maniera differente tra il mare aperto e le zone in prossimità delle foci fluviali; ovviamente, ciò determina una notevole variabilità delle caratteristiche organolettiche e gustative dell’alimento. Inoltre, sulle foci le cozze crescono molto più rapidamente a causa dell’elevatissimo contenuto in residui organici che, direttamente (poiché i mitili se ne nutrono) e indirettamente (perché alimentano il plancton che rappresenta un’ulteriore fonte di nutrimento per la cozza) alimentano i molluschi.

All’acquisto, le confezioni (retine) delle cozze devono avvalersi di un’etichetta alimentare completa ed esaustiva, quindi dotata sia di rintracciabilità, sia di certificazione sanitaria (normativa europea). Le cozze fresche si presentano ben chiuse e pesanti (poiché ancora piene d’acqua), e sbattendole su una superficie solida producono un rumore sordo e MAI di “vuoto”; le cozze vive presentano ancora il bisso (ciuffo) senza del quale muoiono in brevissimo tempo. E’ possibile conservare le cozze previo refrigerazione nell’arco di tempo che oscilla tra le 24 e le 48 ore, o fino a qualche giorno in più se conservate in vaschette sotto vuoto
Dal punto di vista culinario, le cozze NON necessitano di “spurgo” (anche se, nel caso vengano prelevate durante una mareggiata, anch’esse potrebbero contenere un certo quantitativo di sabbia).

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/cozze.html

Noi oggi le facciamo gratinate, cerchiamo di lavorarle e maneggiarle rapidamente per non rovinarle.

Ingredienti:

  • 1 kg di cozze
  • 1 spicchio d’aglio
  • Prezzemolo q.b.
  • Olio di semi q.b.
  • Pan grattato q.b.

cozze

 

Procedimento Tradizionale:

Spazzolare le cozze, eliminare la retina e sciacquare abbondantemente.
In una larga padella scaldare un filo d’olio e uno spicchio d’aglio, far aprire le cozze a fiamma alta chiuse con il coperchio per alcuni minuti, per aiutarle mescoliamo ogni tanto; quando saranno tutte aperte metterle da parte, eliminando quelle ancora chiuse e filtrare il sughino.
Accendiamo il grill del forno a 200°.
In una ciotola mescoliamo il pangrattato con l’aglio tritato, il prezzemolo tritato e un filo d’olio.
Apriamo i gusci delle cozze, lasciando la metà dove rimane attaccata  e posizionarle nella teglia del forno con carta unta.
Cospargere ogni cozza con un cucchiaino di composto preparato in precedenza (non c’è bisogno di affogare il mitilo con il pangrattato, altrimenti rimarrà troppo asciutto) e un cucchiaino del sughino filtrato.
Inforniamo la teglia per 13 minuti circa, il tempo di far colorare il pangrattato e servire subito.
La ricetta è veramente semplice e veloce da realizzare, se non le avete ancora mangiate cucinate in questo modo, provatele assolutamente, una tira l’altra!
Io non ho usato sale perché già l’acqua delle cozze è saporita mi basta questa per insaporire anche la panatura.
Cozze gratinate