pane cotto in pentola a pressione

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pane cotto in pentola a pressione

E’ un pane molto semplice, che resta morbido e profumato, un po’ pallido forse, ma se il colore vi blocca due minuti sotto il grill ed il gioco è fatto.

Mettiamoci al lavoro con :
120 gr pasta madre liquida rinfrescata
200 gr farina 0
200 gr farina di farro
200 gr di acqua
sale
cestello per il vapore della pentola a pressione
Prepariamo l’impasto del nostro pane: mettiamo nell’ impastatrice, la farina di farro setacciata con la farina 0, aggiungiamo l’acqua, dove scioglieremo la pasta madre e il sale. Lavoriamo bene per circa 10′ fino a quando non si formera’ una palla che metteremo a lievitare in una ciotola coperta, per circa 5 ore fino a quando non sarà ben gonfia. Riprendiamo l’impasto, lavoriamolo per qualche minuto con le mani e  rimettiamolo a lievitare  nuovamente per circa 2ore, dentro il cestello per cuocere a vapore della pentola a pressione.

Quando il pane sarà ben gonfio, mettiamo dell’acqua all’interno della pentola a pressione con qualcosa che tenga rialzato il cestello con l’impasto ( io ho usato un altro cestello piatto) e mettiamola sul fuoco. La pentola l’ho messa col coperchio,ma non chiuso. Quando l’acqua bolle, mettiamo anche il cestello  con il pane  lievitato e chiudiamo il coperchio , MA NON LA VALVOLA! Dopo 20 minuti apriamo il coperchio, verifichiamo la cottura del pane e che l’acqua non sia evaporata e  terminiamo di cucinare col coperchio, ma non chiuso. Finita la cottura estraiamo il cestello e aspettiamo che raffreddi per  essere sformato e tagliato. Mi raccomando valvola aperta!
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15 commenti su “pane cotto in pentola a pressione

  1. Ahahahah hai ragione, no è che quando deve uscire il vapore resta su da sola, ma se non c’ è vapore torna giù automaticamente.
    Grazie, ti farò sapere il risultato.

    Ciao ciao

  2. Mi lascia molto perplessa la questione della valvola, e mi sarebbe molto utile capire il perché della richiesta.
    Espongo qui quel che penso di sapere, vi prego di correggermi dove inesatto e integrare dove manchevole. Grazie.
    Se non va messa la valvola, ovvero si lascia la cottura alla pressione atmosferica,che necessità c’è di usare una pentola a pressione? Basta una pentola qualsiasi col cestello rialzato.
    Inoltre con la valvola aperta la temperatura interna alla pentola resta a circa 100 gradi (meno se in montagna) mentre con la valvola chiusa la temperatura interna arriverebbe anche a 120 °C cuocendo in minor tempo.
    Che problemi incontrerei a valvola aperta (a parte l’incertezza di quando possa finire l’acqua – che comunque limitando la fuoriuscita di vapore dura di più)?
    Grazie 🙂

    • creandosiimpara il said:

      beh io non ho nessun coperchio che sia così ermetico come la pentola a pressione 🙂 apposta a questo serve la valvola, che fa uscire una quantità minima di vapore

      • Hm. Allora forse sono io che faccio confusione con i termini o non ho capito.
        Quando parli di “lasciare aperta la valvola” io ho inteso di lasciare che la pressione interna e qella esterna siano uguali.
        Ma una minima quantità di vapore esce anche con la valvola in posizione normale da cottura, solo che in posizione da cottura al vapore la temperatura sale di più e la cottura si completa in meno tempo.
        Ho capito bene?
        Rimane da capire come mai, sempre se ho capito bene, raccomando una valvola aperta e non la normale cottura al vapore con valvola in posizione normale. Da quanto scritto non si capisce il motivo.
        Allora, visto che quando qualcosa mi lascia perplessa, ho necessità di toccare con mano, ho messo a lievitare un po’ d’impasto, e proverò le due cotture: con valvola in posizione normale (quindi cottura veramente a vapore) e con valvola aperta.
        E mi renderò conto di persona delle differenze.

      • Eccomi.
        Ho cotto il pane nella pentola a pressione senza alterare il funzionamento della valvola. In pratica una cottura a pressione normale, con la valvola in posizione normale.
        Cuoce bene, 25 minuti e interno cotto. E senza scottarsi tenendo valvole in posizioni non adatte.
        Se si tiene il gas basso si evita anche di disperdere vapore e di rischiare di trovarsi senza acqua di cottura.
        Poi, se riesci a chiarirmi il perché raccomandavi la valvola aperta (che disperde vapore e abbassa la temperatura di cottura), sono sempre qui con la curiosità a mille.
        Intanto grazie, mi hai dato lo spunto per fare pane buonissimo, in poco tempo e con un minor consumo d’energia rispetto al forno.
        Il prossimo passo è scoprire se i panetti, lievitati e poi congelati, li posso cuocere e avere pane fresco tutti i giorni senza impastare tutte le sere.
        Tu hai provato?
        Io ne ho due in freezer ora, lo scoprirò nei prossimi giorni.
        Ciao!

        • creandosiimpara il said:

          perchè nei vari studi che ho fatto tutti i testi dicevano di evitare assolutamente di chiudere la valvola per motivi di sicurezza. Essendo la pentola a pressione pericolosa se non usata correttamente non me la son sentita di rischiare.

          • Aspetta, torniamo alla mia primadomanda.
            Cosa intendi per “chiudere”? Intendi sigillare, manomettere, tappare tutti i forellini e bloccarla?
            SE intendi questo, allora è ovvio che NON va “chiusa”.
            SE, invece, per “chiusa” intendi un uso normale, ovvero appoggiata come dovrebbe essere da istruzioni del produttore, in modo da stabilire una certa pressione nella pentola e che appena la pressione sale un poco, esce lo sbuffo di vapore, sbuffo che si esaurisce dopo qualche secondo, per poi ripetersi con frequenze tanto maggiori quanto maggiore è il volume di gas che brucia, allora sì, va chiusa.
            E allora “aperta” diventa quando svapori tutto, annullando l’effetto principale della pentola a pressione, ovvero quello di instaurare una piccola sovrapressione in modo da poter portare la temperatura di evaporazione dell’acqua non più a 100 ma a 120°C, cuocendo prima i cibi.
            Se non ci chiariamo esattamente e reciprocamente cosa intendiamo per “chiusa” e “aperta”, continueremo a non comprenderci.
            Fai conto che io abbia tipo 5 anni e spiegamela come se fossi deficiente, almeno riuscirò a capire cosa intendi tu.
            Io per “chiusa” intendo NON manomessa, ma secondo le istruzioni del produttore (posta in sede e con sbuffi di vapore discontinui), e per aperta intendo in modo da fare uno sfiato continuo (e di conseguenza inutile) di vapore dalla valvola.
            Fammi sapere. Dai che finalmente ce la facciamo a spiegarci! 😀

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