galani, bugie, chiacchere

galani, bugie, chiacchere

galani, bugie, chiacchere
Carnevale sta per finire, non possiamo non fare i galani, bugie, chiacchere o come volete chiamarle! Ogni  regione le chiama in modo diverso, ma per me rimane il dolce di carnevale per eccellenza. Probabilmente è il mio dolce preferito in assoluto, sottilissime sfoglie di pasta croccantissime talmente buone che non smetteresti mai di mangiare. A me piacciono cotte molto bene, ben brunite, ma ovviamente ognuno ha i suoi gusti. Guarnite da un velo di zucchero impalpabile, magari vanigliato, rallegrano le nostre serate tra due chiacchere e due risate tra amici. Se fritti bene questi dolci non sono nemmeno eccessivamente calorici. Io mi trovo bene con l’olio per fritture, eviterei l’ olio extra vergine d’oliva decisamente troppo saporito per un dolce così delicato.

Mettiamoci al lavoro con :
500 gr farina 0
2 cucchiai di zucchero
30 gr di burro
un pizzico di sale
2 uova
1 bicchiere di vino bianco ( o di grappa allungata con acqua)

zucchero a velo
Impastiamo la farina con il bicchiere di vino o grappa, le uova,  lo zucchero, il sale  e il burro morbido. Lavoriamo fino ad ottenere un impasto omogeneo che facciamo riposare per 20 minuti avvolto nella pellicola. Trascorso il tempo di riposo tiriamo una sfoglia più sottile possibile, io uso la sfogliatrice a spessore minimo, la cosiddetta nonna papera, perchè a mano tirarle così sottili è impegnativo anche se non impossibile. Tagliamo con la rondella dei rombi , o dei rettangoli, su cui facciamo due incisioni centrali. Friggiamo in abbondante olio bollente pochi per volta per poter controllare bene la cottura che necessita davvero di pochi minuti. Per renderli più croccanti e leggeri io li passo al forno caldo e spento per una decina di minuti, e, dopo averli spolverizzati con abbondante zucchero a velo sono pronti per essere gustati.

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