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Pizza al kamut a lunga lievitazione

La farina al kamut l’ho usata solo una volta parecchi anni fa per fare dei panini, ma era venuto un vero disastro!
Nelle ricette che ho salvato tra i preferiti ne avevo una del blog “Inventaricette, in cucina con Maria” (andate a visitarlo perchè ci sono un sacco di buone ricette) di un impasto per la pizza al kamut a lunga lievitazione.
Diciamo che la pizza a casa la facciamo almeno una volta in settimana e mi piace sempre sperimentare basi nuove, a volte l’esperimento risulta riuscito altre un pò meno.
Comunque alla fine mi sono decisa ed al supermercato ho comprato la famigerata farina al kamut, e mi sono messa ad impastare la pizza al kamut a lunga lievitazione.
Dopo due giorni di lievitazione ho potuto assaporare questa base molto fragrante, a me piace super sottile ed infatti l’ho fatta più sottile che potevo e con l’aggiunta di olio evo che non cera nella ricetta è venuta molto croccante ed ovviamente grazie al pochissimo lievito è molto digeribile!
Tra gli ingredienti ho messo quelli originali previsti dalla ricetta e tra parentesi le mie modifiche, io ho impastato a mano e non con la planetaria ed ho cambiato leggermente i tempi di lievitazione, ovviamente se volete leggere la ricetta originale andate direttamente sul blog.

pizza al kamutIngredienti per 2 teglie:
415 gr farina al kamut
410 gr di farina 00
175 gr di farina 0 (io ho usato la manitoba)
600-605 gr di acqua a temperatura ambiente
1 gr di lievito di birra
20 gr di sale fino
(io ho aggiunto 10 ml di olio evo + quello per le teglie)

Pizza al kamut a lunga lievitazione

Procedimento:
Per poter mangiare questa pizza la sera dovete iniziare ad impastarla il pomeriggio di 2 giorni prima 😀 io mi sono messa alle 14.00 del martedì e la pizza l’ho sfornata il giovedì alle 20.00.
Sciogliete il lievito in 15 ml di acqua e versatelo in una ciotola dove trovate le tre farine, iniziate ad impastare e nel mentre aggiungete la restante acqua.
Successivamente unite il sale e l’olio evo e continuate ad impastare per almeno 10 minuti buoni, quando sarete scomodi passate dalla ciotola su un piano di cucina.
(Se usate la planetaria potete seguire il procedimento che trovate sul blog di Inventaricette)
Ponete l’impasto in una ciotola unta e coprite con la pellicola e fate lievitare in un luogo asciutto (nel mio caso nel forno con la luce accesa o se avete impostate direttamente la funzione lievitazione del forno) per 2 ore.
Trascorse le due ore riprendete l’impasto, ponetelo su un piano infarinato con semola al grano duro ed eseguite le pieghe.
Mettete il panetto a lievitare per altri 40 minuti sempre nella ciotola coperta con la pellicola.
Riprendete l’impasto eseguite nuovamente le pieghe e dividetelo in porzioni (io l’ho diviso in due facendo la classica pizza in teglia ma in realtà se volete fare singole pizze potete dividerlo in 4-5 pezzi).
Fate lievitare un’altro quarto d’ora poi ponete i panetti in due contenitori ermetici (per farci capire i classici tupperware) unti di olio evo e metteteli nel ripiano basso del frigo a riposare.
Il 3 giorno (nel mio caso il giovedì) ho tolto i contenitori dal frigo 4 ore prima del loro utilizzo e li ho lasciato prendere temperatura tenendoli sempre chiusi.
Dopo le quattro ore non vi resta che prendere i panetti, stenderli su una placca forno unta di olio evo e farcirli a piacere.
Cuocete la pizza (io l’ho fatta andare a massima cottura del forno per circa 15 minuti) e servitela.
Nel mio caso ho fatto pizza al tonno e salamino piccante, pizza con prosciutto cotto e carciofi, ed una con pancetta, prosciutto cotto, carciofi e capperi.
Tre gusti per tre pizze fenomenali!

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