Taralli strutto, pepe e mandorle (‘nzogna E PEPE)

Passata la Pasqua, oltre ad un frigo pieno di resti , rimane sempre un poco di strutto dopo avere preparato casatielli, tortani e pastiere.
Almeno in casa mia è cosi’.

Ed allora cosa si fa?
Si preparano i taralli napoletani fatti con strutto, tanto pepe e mandorle.

I “taralli ‘nzogna e pepe” sono molto popolari in Campania.
Sul lungomare partenopeo è bello passeggiare e riposare seduti a guardare il mare gustandoli caldi in compagnia di una birretta fredda.

Vi assicuro che una volta provati ve ne innamorerete.
La pandemia ci ha strappato via queste piacevoli abiutdini. Ma non demordiamo e prepariamoli a casa, magari con un poco di immaginazione, seduti sul terrazzino di casa e chiudendo gli occhi, si immagina di essere li’, vicino al mare a gustare i nostri amati taralli.

Vediamo quindi come prepararli.

  • DifficoltàMedia
  • CostoMolto economico
  • Tempo di riposo3 Ore
  • Tempo di cottura50 Minuti
  • Porzioni8/9 Taralli
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 150 gr di farina 00
  • 100 gr di farina 0
  • 100 gr di strutto
  • 100 ml di acqua
  • 100 gr di mandorle (NON pelate)
  • 3/4 gr di lievito di birra
  • 1 cucchiaino di sale (pieno)
  • pepe nero (abbondante)
  • Un cucchiaino (raso) di miele o zucchero




Preparazione

Prepariamo i TARILLI SUGNA E PEPE
DOSI PER 8/9 TARALLI
  1. Iniziamo sciogliere in 100 ml di acqua (tiepida e non fredda), il lievito di birra, un cucchiano raso di miele o zucchero (quest’ultimo aiuta la lievitazione), ed il sale.

    Occupiamoci ora dell’impasto.

    In una ciotola mescoliamo le due farine con il pepe. Incorporiamo l’acqua con il lievito e successivamente lo strutto.

    Iniziamo a mescolare con una paletta in silcone o in legno e successivamente quando l’impasto diventa piu’ malleabile, utilizziamo le mani.

    Una volta formato un panetto ben omogeneo, lo mettiamo da parte e prendiamo le mandorle.

    Queste ultime devono essere con la PELLICINA tipica delle mandorle.

    Una parte va frullata in maniera grossolana mentre altre vanno tenute INTERE, da parte.

    QUANTITA’ ESATTE:

    Con le dosi che vi ho fornito, ho messo da parte 24 mandorle intere, che vanno messe sopra i taralli a fine lavorazione.

    I restanti 100 gr vanno frullati.

    Quindi riprendiamo il panetto ed aggiungiamoci le mandorle tritate e continuiamo ad impastare passando tutto su una spianatoia.

    CONSIGLIO:

    Per lavorare questo tipo di impasto mi aiuto ungendo le mani con un pochino di strutto.

    E’ fondamentale NON aggiungere altra farina.

    Se l’impasto vi si attacca sulla spianatoia, toglieltelo aiutatavi con una spatola in silicone.

    Una volta pronto chiudete il panetto con una pellicola e lasciatelo lievitare minimo per un paio di ore.

    DIAMO FORMA AI TARALLI:

    Una volta terminati i tempi di lievitazione (il panetto deve almeno raddoppiare il suo volume iniziale),

    possiamo iniziare a prelevare dei pezzettini di impasto per relizzare i taralli.

    Con le mie dosi ho preso per ogni tarallo circa 50 gr di impasto e ci ho realizzato dei serpentelli lunghi circa 30 cm ciascuno.

    Dopodichè, ho suddiviso il serpentello ed avvolto le due parti formando una treccina ed ho poi unito le due estremità ed ecco pronti i taralli.

    Su una leccarda da forno, adagiamo i taralli, prendiamo quindi le mandorle intere che avevamo messo da parte ed adagiamone due o tre su ogni tarallo, facendo una lieve pressione con le dita .

    Ricopriamo la teglia con pellicola trasparente e lasciamo lievitare per almeno un’altra ora, o quando i taralli abbiano raddoppiato di volume.

    COTTURA:

    I tempi di cottura totali sono di 50 minuti.

    I primi 30 minuti vanno messi in forno ventilano a 180°.

    I successivi 20 minuti vanno cotti sempre in forno ventilato a 130°.

    Questa ultima fase di cottura serve a fare in modo che il tarallo si “asciughi” bene e che sia friabile al punto giusto.

    Se seguite i bene tutti i passaggi avrete dei TARALLI PERFETTI.

    Accompagnate con un bel bicchiere di birra o buon vino.

Se vi è piaciuta la ricetta, continuate a seguirmi.
Buon Appetito
Ida

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