La Cuddura salentina

Oggi vi spiego la ricetta per dei dolci della tradizione salentina, la Cuddura, nome che deriva dal greco “kollura” che significa tarallo intrecciato. E’ un dolce pasquale che veniva preparato dai contadini per Pasqua, rappresenta l’abbondanza e la fertilità e ancora oggi viene preparato sia nella versione dolce che salata, con un uovo sodo al centro.
La forma di questo dolce è la sua particolarità: nella mia famiglia si fa una Pupa (bambolina) per ogni donna di casa e un Cadduzzu (galletto) per ogni uomo.
Quest’anno in mancanza di buona parte della nostra famiglia, per Pasqua ho deciso di fare le pupe di mamma e Soph, e il cadduzzu di papà.
Non è come averli qui, ma io e Flo speriamo tanto di poterli riabbracciare presto.

  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione1 Ora
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 500 gFarina 00
  • 200 gZucchero
  • 125 gStrutto
  • 2Tuorli
  • 1Uova
  • Mezza bustinaLievito in polvere per dolci
  • 80 gLatte (facoltativo)
  • q.b.fanfetti (per decorare)
  • 1Albume (per spennellare la frolla)
  • 4Uova sode

per la ghiaccia reale

  • 1Albume (circa 30 gr)
  • 110 gZucchero a velo
  • 1/2Succo di limone

Preparazione

  1. Impastate tutti gli ingredienti velocemente come si procede di solito per una pasta frolla, lasciando il latte da parte e aggiungengolo al bisogno. La dose di latte ottimale è 80 gr circa, se usate una farina per dolci classica. Tenete da parte entrambi gli albumi perché ci serviranno più tardi.

    Formate una palla schiacciata chiusa nella pellicola e mettete nel frigo per almeno mezz’ora.

  2. Stendete la frolla alta mezzo cm circa su un foglio di carta forno e con un coltello a punta disegnate la sagoma delle pupe e dei galli. Potete sbizzarrirvi come più vi pare, con i decori e le forme che più vi piacciono. Posizionate le uova sode al centro e decoratele con strisce di pasta.

  3. Spennellate le pupe con un albume avanzato da prima o poco latte e infornate in forno caldo preriscaldato a 180°C statico, per circa 15/20 minuti.

  4. A me piace anche decorarle con la ghiaccia reale, che si fa montando leggermente gli albumi con il succo di mezzo limone, aggiugete lo zucchero a velo e mescolate bene. Otterrete una ghiaccia di media densità, per completare alcuni dettagli dei vostri decori dopo la cottura. Lasciate raffreddare e solidificare la ghiaccia, e conservate fino a una settimana coprendo le cuddure su un vassoio con della pellicola traspararente.

note

Dosi

Contate che con queste dosi è possibile realizzare circa 4 cuddure di forma varia, all’incirca sui 20/25 cm di lunghezza, regolate le dosi in base a quanto numerosa è la vostra famiglia!

Strutto o burro?

La tradizione vuole lo strutto, io quest’anno ho dovuto usare il burro perché lo strutto è introvabile al supermercato (staranno tutti friggendo torta fritta in quarantena?); il risultato non è identico alla pasta frolla tradizionale, ma è buono lo stesso!

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Fefa

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