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Il mio tajine di manzo con olive e limone

Il mio tajine di manzo è un ricordo di qualche anno fa e di alcune cene avvenute a Granada, in Spagna. Ero in vacanza con la mia amica Giovanna, da Malaga prendemmo un autobus per Granada e lì ci fermammo qualche giorno in un albergo nella parte antica della cittadina, una doppia con bagno in comune, pulita e con una super posizione. Tra l’altro ultima camera del posto. Nella parte moresca di Granada chiamata El Albaicin. Granada mi è rimasta nel cuore, i profumi ed i sapori di quella cultura, lo sono. Lì ho assaggiato il primo tajine, era di agnello con albicocche. L’ho ordinato pensando non mi sarebbe piaciuto, sempre guidata dalla mia irresponsabile curiosità, e me ne sono innamorata. Fino ad allora non mangiavo nemmeno l’agnello. E poi le teterie con le sedute esterne contro i muri antichi, il thè alla menta, l’arghilè con i tabacchi aromatici. Bella scoperta.Il mio tajine inizia da qui, da questo viaggio in Andalusia, e non è ancora terminato.

  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 500 gmanzo (a bocconcini)
  • 1cipolla dorata
  • 1 spicchioaglio
  • 1limone (bio)
  • 50 golive verdi in salamoia (denocciolate)
  • q.b.sale
  • 1 cucchiainocurcuma in polvere
  • 1 cucchiainocumino
  • 1 pizzicozafferano
  • 100 mlacqua
  • 2 cucchiaiolio extravergine d’oliva

Preparazione

  1. Preparare la marinata a secco: in una ciotola unire il sale alle spezie e mescolare. Massaggiare i pezzi di pollo con la miscela di spezie. Sistemare in un recipiente, coprire e lasciare riposare in frigorifero per almeno 2 ore oppure una notte. Tritare aglio e cipolla e fare un fondo con olio evo unire la carne e far rosolare girando da ogni lato.

  2. Quindi aggiungere le olive, i limoni lavati e tagliati a fettine e privati dei semi. Versare l’acqua calda e coprire con un coperchio. Cuocere a fuoco basso per minimo 1 ora o fino al raggiungimento della cottura, mescolando alcune volte. Il pollo sarà cotto quando la carne si spezza sotto la pressione dei rebbi della forchetta e la salsa addensata.

  3. Io ho servito il mio tajine con riso basmati lessato, andrebbe (ovviamente) con il cous cous ma ho provato questa variante che mi è comunque piaciuta.

La caratteristica principale della tajine è la cottura lenta e delicata, che permette alla carne e alle verdure, condite con spezie e aromi, di assorbire l‘umidità e rimanere così succose e tenere.

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Pubblicato da cookinprogress

Il mio nome è Monica e mi piace cucinare, autodidatta istintuale. Ci si prova senza prendersi troppo sul serio...

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