La Cucina Massese, la zuppa cucinata con le erbe spontanee

La Cucina Massese, la zuppa cucinata con erbe spontanee e selvatiche dei campi. Ho visto che ne avevo già pubblicato la ricetta  l’anno passato più o meno in questo periodo dell’anno, perchè questo è il periodo in cui si trovano le erbe spontanee che occorrono per realizzare una “ricca” Cucina o Zuppa d’erbi, come si chiama a Carrara e in Lunigiana. Le erbe più conosciute-riconosciute e cucinate sono:   acetosa; asparago selvatico;  aspraggine; borraggine;  carota selvatica; cicerbita; costole d’asino; finocchio selvatico;  insalata selvatica; lattughino-pizzarello;  luppolo; ortica;  papavero; piantaggine; pimpinella; porro selvatico; prezzemolo selvatico; radicchio; ranuncolo; raperonzolo; romice crespa;   soffione;   valerianella.  Cercando le erbe usate per questa Zuppa ho scoperto che  esiste un articolo pubblicato su la Rivista di Preistoria, Etnografia e Storia naturale, Istituto Storico Lucchese, 2 (1), 2004 dai Dott.ri PaoloEmilio Tomei ( Dipartimento di Agronomia e Gestione dell’Agro-eco sistema Università di Pisa) e Fabiano Camangi (Scuola Sup. di Sant’Anna Pisa) proprio sulla ricerca  in botanica delle specie spontanee e selvatiche dell’Area dell’Alta Toscana impiegate in questo piatto antico, vi lascio il link     https://docplayer.it/3600463-La-cucina-carrarese-e-massese-aspetti-botanici-ed-alimurgici.html

Come spesso accade convengo che la Cucina è solo il punto di partenza- o di arrivo- di molto di più: storia, cultura, usanze e costumi, tradizioni….
 
Queste sono mie riflessioni ma le erbe con le quali ho cucinato la Cucina le ha raccolte Mariella, che assieme ad una anziana amica e ad un libro (di botanica, appunto..),  è andata sulle nostre colline e tra i vigneti a cercare le tante qualità di erbe spontanee e selvatiche imparando a riconoscerle. Un sapere ormai dimenticato ed in disuso che andrebbe, invece, preservato e  tramandato. Quindi grazie a Mariella!
 
 
  • Preparazione: Minuti
  • Cottura: Minuti
  • Porzioni:

Ingredienti

  • 1 kg Erbi
  • 300 g Fagioli borlotti
  • 1 costa Sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • q.b. Lardo di Colonnata (con cotenna)
  • q.b. Sale
  • q.b. Olio extravergine d'oliva
  • 2 cucchiaini Triplo concentrato di pomodoro

Preparazione

  1. Lavare bene con bicarbonato le erbe raccolte, cambiando spesso l’acqua.

  2. A parte lessare i fagioli borlotti per 20 minuti ca.

  3. Lessare le erbe in poca acqua

  4. Lessati i borlotti passatene al passaverdura la metà

  5. Scolate gli erbi e strizzateli, uniteli al brodo di fagioli con i fagioli passati e quelli interi, continuate a cuocere la zuppa

  6. A parte tritate gli odori e fateli rosolare in olio extravergine, aggiungete il lardo e fatelo soffriggere, quando coloriscono le verdure sporcate con il concentrato mescolando con un cucchiaio di legno.

  7. Versate il soffritto nella zuppa d’erbi e proseguite la cottura. In tutto la zuppa cuoce 1h -1h e 30′. Non deve asciugare troppo in cottura ma nemmeno essere troppo “acquosa” . Salate alla fine.

  8. Lasciate riposare la zuppa, secondo me mangiata il giorno dopo è più buona.

  9. Servire calda con un filo d’olio buono Toscano.

Note

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Pubblicato da cookinprogress

Il mio nome è Monica e mi piace cucinare, autodidatta istintuale. Ci si prova senza prendersi troppo sul serio...

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