Gustosa Faraona in doppia cottura

Gustosa e saporita la mia Faraona in doppia cottura, un secondo piatto che potete preparare in due tempi senza temere che la faraona diventi stopposa e dura.

Ma da dove arriva la Faraona? Mi sono informata ed ho scoperto che detta anche “gallina di faraone”, è un uccello che vive in natura nelle foreste aperte e nelle pianure coperte d’erba di gran parte dell’Africa e dell’isola di Madagascar. Sembra che la specie sia stata resa domestica dagli antichi Greci e quindi dai Romani, che la introdussero dai paesi d’origine. Le prime razze domestiche s’estinsero agli albori dell’era Cristiana, per poi ricomparire in Europa all’inizio del quattrocento, quando i navigatori portoghesi ne riportarono nuovi esemplari dal Golfo di Guinea (in inglese faraona si dice “Guinea fowl”). La specie non si adattò con la facilità dimostrata dal pollo, ma entrò nella tradizione italiana come carne di pregio. Nella classificazione in base al colore della carne, la faraona si colloca fra il tacchino e il fagiano, e deve essere cotta dopo una frollatura con le stesse modalità di quella bianca, cioè abbastanza a fondo. La faraona alla creta è certamente la più celebre sua preparazione, anche se non necessariamente la migliore. L’origine è antica, comunemente attribuita ai Longobardi, e consiste nel mettere in forno o su un letto di pietre roventi, e dalle stesse coperto, un uccello (fagiano, faraona o altro) avvolto nell’argilla con le penne e tutto. Cotta la creta, la si spacca e l’uccello appare nello stesso tempo cotto e pulito, perché le penne restano prigioniere dell’involucro divenuto di terracotta. Questo metodo è ancora in uso nell’Africa orientale, applicato proprio alle faraone, che là sono molto comuni allo stato selvatico.

  • Preparazione: 10 Minuti
  • Cottura: 40 Minuti
  • Difficoltà: Medio
  • Porzioni: 2 porzioni
  • Costo: Medio

Ingredienti

  • 1/2 Faraona
  • 80 g Pancetta arrotolata
  • q.b. Salvia
  • 2 spicchi Aglio
  • q.b. Rosmarino
  • q.b. Sale fino
  • q.b. Sale
  • 1/2 bicchiere Vino bianco secco
  • 4 cucchiai Olive taggiasche
  • 3 cucchiai Olio extravergine d'oliva

Preparazione

  1. Fate un bel trito con le erbe aromatiche e l’aglio, aggiungete 2 prese di sale fino

  2. Se non fosse già in pezzi, tagliate la mezza faraona in parti, incidetela con tagli e passate le parti nel trito in modo che si insaporisca bene. Adagiate ogni pezzo in tegame con un cucchiaio di olio evo

  3. Farcite poi le parti con la pancetta, avvolgetele e spingete la pancetta nei tagli che avete praticato nella faraona. Cuocetela in tegame coperta innaffiando con vino bianco per circa 30 minuti a fiamma sostenuta.

  4. A questo punto trasferite il tutto con il suo sugo in una pirofila da forno e cuocete per 10-15 minuti a 230°

  5. Servitela calda con il suo intingolo, il contorno ideale sono le patate.

Note

Precedente Triglie alla Livornese, un classico della Costa Successivo Differenza tra Polpo, Polipo e Piovra

Lascia un commento