La Trippa alla fiorentina

331. TRIPPA COL SUGO Pellegrino Artusi “La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”
La trippa, comunque cucinata e condita, è sempre un piatto ordinario. La giudico poco confacente agli stomachi deboli e delicati, meno forse quella cucinata dai Milanesi, i quali hanno trovato modo di renderla tenera e leggiera. In alcune città si vende lessata e questo fa comodo; non trovandola tale, lessatela in casa e preferite quella grossa cordonata. Lessata che sia, tagliatela a strisce larghe mezzo dito ed asciugatela fra le pieghe di un canovaccio. Mettetela poi in una cazzaruola a soffriggere nel burro e quando lo avrà tirato, aggiungete sugo di carne o, non avendo questo, sugo di pomodoro; conditela con sale e pepe, tiratela a cottura più che potete e quando siete per levarla, gettateci un pizzico di parmigiano.

Questa è la Ricetta dell’Artusi, non si discosta poi tanto dal modo in cui la cuciniamo oggi dopo circa 100 anni, la mia Ricetta è quella tradizionale, se comprate la trippa già lessata, (potete unire lampredotto e centopelli per un risultato al top), l’intera preparazione e cottura richiederà circa un’oretta, quindi del tutto fattibile e la ricetta è infallibile…Provatela!

  • Preparazione: 10 Minuti
  • Cottura: 55/65 Minuti
  • Difficoltà: Bassa
  • Porzioni: 4 porzioni
  • Costo: Economico

Ingredienti

  • 600 g trippa lessata
  • 1 costa Sedano
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 2 foglie Alloro
  • 300 g Polpa di pomodoro (Casar)
  • 1/2 bicchiere vino rosso secco
  • q.b. Sale
  • q.b. Parmigiano reggiano

Preparazione

  1. Fare un bel trito di carota, sedano e cipolla. Io per comodità preparo le verdure tritate e le congelo nell’apposito sacchettino, all’occorrenza ho il soffritto già pronto per la padella. Soffriggere in una casseruola a bordi abbastanza alti.

  2. Quando il soffritto è dorato, aggiungere la trippa sciacquata sotto l’acqua corrente e asciugata, far andare a lungo, farà dell’acqua quindi scoperchiare finchè non si è asciugata.

  3. A questo punto bagnare con il vino e far cuocere finchè anche questo non è stato assorbito dalla trippa.

  4. Aggiungere la polpa fine e l’alloro. Mettere il coperchio e finire di cuocere a fiamma lenta. Circa 30 minuti. Il sughetto deve ritirare un pò.

  5. Servire calda e se vi piace spolverare con del buon Parmigiano Reggiano, è la sua morte!

Note

Contrariamente da quanto si potrebbe pensare, queste frattaglie sono un alimento piuttosto magro. Il lato positivo della trippa si riscontra anche nel fatto che è un alimento assai ricco di proteine e dall’alto valore biologico. Il fatto che essa sia magra si ricava anche dal dato delle calorie: cento grammi di prodotto ne contengono, indicativamente, soltanto 108. Le calorie della trippa tendono a salire, ovviamente, in base agli ingredienti impiegati per cucinarla e per preparare le varie ricette in cui essa può essere presente.

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Pubblicato da cookinprogress

Il mio nome è Monica e mi piace cucinare, autodidatta istintuale. Ci si prova senza prendersi troppo sul serio...

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