LA CELIACHIA, COS’E’ E COME AIUTARSI.

La celiachia è ormai un termine che sentiamo giornalmente al bar, in un pranzo di lavoro o in una chiacchierata tra amici.
Le intolleranze a cibi o a sostanze sta diventando sempre più virale…
Ma perché? Da cosa dipende e come possiamo aiutarci?
Scopriamolo insieme.

LA CELIACHIA: COME, DOVE E PERCHE’…

Fettuccine fatte in casa.

Non tutti, nonostante ormai se ne parli spesso, sanno in realtà di cosa si tratta.
E siccome qualche giorno fa una signora mi chiede di prepararle delle fettuccine con la farina senza glutine mi è venuta voglia di spulciare il web e rendervi partecipi.
La celiachia è una malattia infiammatoria che si sviluppa nell’intestino tenue che viene causata dall’eccessiva assunzione di glutine (ovviamente solo in soggetti già predisposti).

Il glutine è il termine specifico che si utilizza per indicare determinate proteine del grano, della segale e dell’orzo.
Di conseguenza, gli alimenti che lo contengono sono davvero molti: dalla pasta ai biscotti, dal pane alla pizza a tutti i prodotti da pasticceria.

Non è facile individuarla, o meglio, avendo svariate sintomatologie spesso si pensa ad altre cause per un determinato disturbo, oppure ci si reputa tutti celiaci solo perché “oggi a pranzo non ho digerito quel piatto di pasta”.
Quello che accade nel nostro organismo è che i villi dell’intestino tenue si distruggono gradualmente fino a che non riescono più ad esercitare la propria funzione.
Così con il lungo andare emerge una malnutrizione e un malassorbimento.

I sintomi della celiachia sono molteplici: se scoperta in età infantile emerge un malassorbimento e di conseguenza non c’è una crescita del bambino.
Oltre alla mancata crescita, appaiono manifestazioni di meteorismo, diarrea e forti dolori addominali.
Nel caso contrario, quando la malattia si scopre in età ormai adulta, i sintomi sono altri: osteoporosi, carenza di ferro, indebolimento muscolare, alopecia, etc…
Può inoltre apparire in associazione ad altre malattie autoimmuni: tiroide, diabete tipo 1, gastrite, psoriasi, etc…

Ovvio che per arrivare a tale diagnosi c’è bisogno di un importante iter medico da fare a partire dal proprio medico di base fino a poi ad avvalersi di veri e propri professionisti nel campo.

…E ORA CHE SI FA?

…che profumino.

Già, ma una volta scoperto che siamo affetti da celiachia che si fa?
Sicuramente attraverso il vostro medico curante e/o nello studio di un altrettanto professionista vi sarà consegnato un vademecum da seguire alla lettera.

Si inizia solitamente con l’eliminazione totale di tutto ciò che contiene glutine, quindi tutti i farinacei…
…ma non solo.
Perché il glutine potete facilmente trovarlo anche in zuppe, alimenti in scatola, in cosmetici e anche in medicine dove funge da additivo.

Se eseguito alla lettera, il vademecum sarà di grande aiuto nella vita di tutti i giorni.
Ovvio che è sempre importante il momento in cui si scopre questa sintomologia e la testardaggine del soggetto a perseguire la retta via.

Per fortuna oggi, ci sono molti aiuti che ci vengono incontro per affrontare questa malattia.
Dalle farine senza glutine ai prodotti fatti e finiti senza glutine e anche a cosmetici naturali che non ne prevedono l’impiego.

Qui vi lascio il link dell’AIC (Associazione Italiana Celiachia) dove oltre a notizie rilevanti, trovate anche un elenco dettagliato degli alimenti SI e degli alimenti NO.

Ok, con questo articolo credo di avervi fornito qualche informazione in più o comunque un’infarinatura (scusate la battuta 😁) su un argomento di forte rilevanza.
Ora sta a voi aiutarvi, o aiutare chi pensate possa soffrirne, con una regolare visita dal medico e successivamente a non abbandonare il percorso che può portare a grandi miglioramenti di vita.

Alla prossima 😘