Oggi ti racconto un’altra ricetta a cui sono molto legato perché mia madre la preparava spesso e io la adoravo particolarmente tanto da reclamarla periodicamente. E’ il caso di un piatto tipico siciliano ma particolarmente diffuso nella città in cui vivo, Palermo.
La trippa ‘a levitana racchiude in se origini molto lontane di cultura araba quando appunto a Palermo si susseguivano varie dominazioni che in parte hanno lasciato qualcosa alla città rendendola multiculturale e variopinta, tanto nell’architettura quanto nell’arte culinaria.
Andando nello specifico, per questa preparazione, si utilizza una parte povera (frattaglia) ricavata da alcune parti dello stomaco del bovino che viene prima bollita e poi cucinata insieme ad un soffritto di cipolla, zafferano, formaggio e pangrattato. Il tutto poi viene profumato e aromatizzato con abbondante prezzemolo fresco che dona il tocco finale.
In primo luogo lava sotto acqua corrente la trippa precotta e lasciala scolare per qualche minuto, poi tagliala a listarelle
Nel frattempo taglia a cubetti una cipolla bianca quindi soffriggila in pentola con olio extravergine d’oliva e sfuma con il vino bianco
Successivamente metti la trippa in pentola e aggiungi l’acqua e a seguire il concentrato di pomodoro, lo zafferano, il sale e mescola il tutto
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A questo punto lascia cuocere a fiamma media coprendo con il coperchio per circa 15 minuti e al termine del tempo aggiungi il parmigiano grattugiato e il prezzemolo tritato
Infine spegni la fiamma e aggiungi il pangrattato avendo cura di mescolare velocemente. Per completare metti una porzione di trippa in una terrina o piatto e guarnisci con altro prezzemolo fresco tritato
Trippa ‘a livitana
Consiglio!
La trippa al supermercato la trovi generalmente cotta, in caso contrario fai bollire per circa 30 minuti prima di seguire questa ricetta.