TORTA MIMOSA

Tutti conosciamo la torta mimosa, dolce per antonomasia dedicato alla festa delle donne per assimilitudine con il fiore d’acacia, per l’appunto la mimosa. Ciò non toglie di poterlo fare ogni qual volta si desidera qualcosa di semplice e stuzzicante. La mia ricetta della torta mimosa è un’alternativa alla classica, avendo imbevuto il pandispagna con il succo di un’arancia spremuta e farcito con una crema diplomatica al Grand Marnier. Per crema diplomatica s’intende una crema pasticcera con l’aggiunta di panna montata diversa dalla crema Chantilly originaria, che è solamente panna montata e spesso confuse.


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  • DifficoltàMedio
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo1 Ora
  • Tempo di cottura35 Minuti
  • PorzioniPer uno stampo di 22 cm
  • Metodo di cotturaForno elettrico
  • CucinaItaliana

Ingredienti

Per il pandispagna

  • 150 gZucchero
  • 90 gFarina 00
  • 90 gFecola di patate
  • 6Uova (Medie)
  • 1 cucchiainoEstratto di vaniglia
  • 1 pizzicoSale

Per la crema diplomatica

  • 400 mlLatte
  • 250 mlPanna fresca liquida
  • 100 mlGrand Marnier
  • 100 gZucchero
  • 50 gAmido di mais (maizena)
  • 4Tuorli

Per la bagna e decorazioni

  • 1Succo d’arancia (Spremuta)
  • Fragole al cioccolato (a piacere)
  • Zucchero a velo vanigliato

Preparazione

  1. Per prima cosa si  prepara il pandispagna seguendo le istruzioni cliccando qui. Tenete presente che più si montano le uova e meglio sarà il risultato finale.

  2. Una volta che l’impasto è pronto dividerlo in due tortiere da 22 cm e cuocerlo a 160° nel forno ventilato per circa 40 minuti.

  3. Una tortiera sarà la base della torta mimosa e l’altro pandispagna diverrà la decorazione a mimosa. Una volta cotto sfornarlo e lasciarlo raffreddare.

  4. Nel frattempo che il pandispagna cuoce prepariamo la crema diplomatica. In un tegamino sbattere a crema i tuorli con lo zucchero, la maizena e diluire il tutto poco alla volta, con il latte miscelato al Grand Marnier.

  5. Portare il pentolino sul fuoco e far addensare la crema, cuocendola per 5 minuti dall’ebollizione e sempre tenendo mescolato con un cucchiaio di legno per non far formare i grumi.

  6. Spegnere e lasciarla raffreddare mescolando di tanto in tanto per non far formare la pellicina sopra. In alternativa coprire la crema con una pellicola per alimenti a contatto.

  7. Montare la panna a neve ben ferma e unirla alla crema fredda a temperatura ambiente. Inserire la crema diplomatica a rapprendersi nel frigo per almento una mezz’oretta.

  8. Prendere le due basi di pandispagna e togliere tutta la crosticina scura sopra, ai lati e sotto. In un pandispagna tagliarlo a fettine e poi in quadratini piccoli, proprio come sono i fiori della mimosa.

  9. Volendo si può utilizzare anche un frullatore, ma stando attenti di non sminuzzarlo troppo.

  10. Dividere in due dischi l’altro pandispagna. A questo punto spremere il succo di un’arancia, se risultasse poco succosa utilizzare due arance.

  11. Adagiare il primo disco di pandispagna sopra a un piatto da portata dove si è messo un poco di crema diplomatica da far da collante.

  12. Bagnare il pandispagna con il succo dell’arancia e spalmare sopra un bel strato di crema. Ripetere con il secondo disco di pandispagna.

  13. Ricoprire tutta la torta con la crema rimanente, facendo un bel strato di un centimetro al di sopra del dolce.

  14. Una volta che la torta è tutta ricoperta dalla crema sistemare le briciole del pandispagna sopra e ai lati, cercando di ricoprire tutto il dolce come si vede dall’immagine sopra.

  15. Lasciare la torta a riposare nel frigo per un minimo di un’ora. Prima di servire il dolce decorarlo con delle fragole al cioccolato (per la ricetta cliccare qui) o semplicemente spolverata con lo zucchero a velo. 

  16. La torta mimosa è pronta per essere servita con una Malvasia dolce e per essere letteralmente divorata!  

    BUONA DEGUSTAZIONE!!!

Consiglio

La torta mimosa si conserva bene per alcuni giorni nel frigo. Per chi ha timore che il liquore si senta troppo posso assicurare che perde il grado alcolico nel cuocere, rimanendo solo l’aroma. Per il pandispagna chi volesse un grado di sicurezza in più può aggiungere un cucchiaino di lievito nell’impasto o volendo si può utilizzare anche quello già fatto confezionato, purché sia di ottima qualità. E’ possibile anche fare questo dolce in monoporzione e il mio consiglio è quello di utilizzare il pandispagna tagliato a pezzi piccoli, versarci sopra la crema e ancora il pandispagna decorando a piacere.

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Pubblicato da Sandra Bigarelli

Salve a tutti, sono un'appassionata di cucina e in special modo di dolci. Generalmente sono tradizionalista legata alla nostra cucina italiana, ma al tempo stesso non disdegno sperimentare con nuovi ingredienti dedicandomi a paesi orientali e non solo, dove usano spezie dal profumo particolare e dai colori sgargianti. Ho deciso di aprire un blog per avere sempre a portata di mano un mio personale diario riguardante alle ricette o notizie sulla nutrizione e salute, naturalmente parlando ed esponendo d'appassionata e non da addetta ai lavori. Spero che il mio diario vi piaccia e magari lasciate un commento con cui dialogare sugli articoli esposti... ;-) La mia ricetta preferita? La semplicità degli ingredienti...

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