POLENTA

La polenta è un alimento di supporto a condimenti molto ricchi come spezzatini, sughi vari e selvaggina. Un tempo era il cibo dei poveri, in quanto era fatta con la farina di mais meno costosa di quella di frumento, oggi invece è stata rivalutata e tornata di moda anche nei ristoranti a cinque stelle. La ricetta che ti propongo è quella della mia città, Reggio Emilia, con consistenza e tradizioni differenti nelle varie famiglie.

Per non perdere le mie ricette seguimi su Facebook.

Polenta. Un cibo povero tornato in voga
  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di cottura40 Minuti
  • Porzioni4 Persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 500 gFarina di mais (Fioretto veronese)
  • 2.5 lAcqua
  • 1 filoOlio extravergine d’oliva
  • q.b.Sale

Strumenti

Il paiolo per una polenta cotta alla perfezione è preferibile in rame
  • Paiolo
  • Cucchiaio di legno
  • Spianatoia

Precisazione

  1. Come ho già accennato nell’introduzione, ogni famiglia ha la sua preferenza chi piace più morbida e chi più soda. Personalmente la faccio a seconda dell’uso che voglio farne, morbida accompagnata da carne o condimenti vari e, più soda da tagliare per friggerla o farla al forno pasticciata.

Procedimento

  1. Versare nel paiolo i due litri e mezzo di acqua, salare e aggiungere un filo di olio. Portare l’acqua a ebollizione.

  2. Appena l’acqua inizia a sobbollire, versare a pioggia 300 g di farina di mais, nel mio dialetto “furmintòn”, tenendola sempre mescolata per non fare grumi.

  3. Si noterà che pian piano la polenta inizia a prendere corpo e a staccarsi dalle pareti del paiolo. Se dovesse diventare troppo dura aggiungere un mescolino di acqua calda. Cuocere per circa 15 minuti continuando a mescolare.

  4. A questo punto aggiungere gli altri 200 g di farina di mais, sempre a pioggia e sempre continuando a mescolare, regolarsi con l’aggiunta della farina se si vuole una polenta più soda o più morbida.

  5. Cuocere la polenta per altri 20 minuti. Appena la polenta è cotta versarla sulla spianatoia stendendola con una spatola in legno. Lasciarla raffreddare un poco.

  6. La polenta è pronta per essere servita con un buon ragù di carne, con uno spezzatino, un brasato, semplicemente con burro e formaggio Parmigiano Reggiano grattugiato.

  7. L’abbinamento ideale a seconda del condimento scelto è con un Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, o un Lambrusco Reggiano o un Trebbiano secco.

    BUONA DEGUSTAZIONE!!!

Consigli

La polenta si conserva bene per qualche giorno nel frigo. Il giorno dopo si può tagliare a fette e friggerla, servendola con una spalmata di gorgonzola e noci tritate, oppure, fredda con sopra del burro insaporito al basilico, ottimo stuzzichino per gli antipasti e in alternativa fritta assieme a pancetta e uova, per un brunch invernale tutto sapore. Una curiosità: una volta mescolavano la polenta nel paiolo di rame sopra al fuoco del camino, con un bastone di legno creato apposta e veniva fatta intiepidire sopra a un tavolo di marmo.

4,9 / 5
Grazie per aver votato!

Pubblicato da Sandra Bigarelli

Salve a tutti, sono un'appassionata di cucina e in special modo di dolci. Generalmente sono tradizionalista legata alla nostra cucina italiana, ma al tempo stesso non disdegno sperimentare con nuovi ingredienti dedicandomi a paesi orientali e non solo, dove usano spezie dal profumo particolare e dai colori sgargianti. Ho deciso di aprire un blog per avere sempre a portata di mano un mio personale diario riguardante alle ricette o notizie sulla nutrizione e salute, naturalmente parlando ed esponendo d'appassionata e non da addetta ai lavori. Spero che il mio diario vi piaccia e magari lasciate un commento con cui dialogare sugli articoli esposti... ;-) La mia ricetta preferita? La semplicità degli ingredienti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.