Risotto canocchie, topinambur e aceto balsamico

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La sfida era ardua: preparare un piatto che si abbinasse al tartufo marzuolo, senza utilizzare il tartufo! Sono stata nel dubbio per qualche giorno, ma il fatto che si tenesse nei pressi di San Miniato, oltre a quello di scoprire se sia possibile ‘immaginare’ un sapore senza averlo mai assaggiato, mi solleticava non poco.
Un contest al buio insomma.
Ho cercato di informarmi sul sapore preciso del marzuolo,
sulle sue caratteristiche principali,
mi sono persino rivolta ad un’altra blogger più esperta di me,
che vedi il caso è proprio toscana, come il tartufo.
Scartati gli abbinamenti classici o già presentati come i tagliolini,
la carne cruda, i carciofi; dato un’occhiata alle bellissimi proposte degli altri partecipanti;
ecco che in treno mi cade l’occhio sulla borsa di una ragazza!
Che c’entra la borsa con i risotto?
Beh, la borsa rappresentava in stile comics del sushi, con tanto di crostacei, riso e verdure. Mancava giusto il tartufo 🙂
Detto, fatto.

RISOTTO CANOCCHIE, TOPINAMBUR E ACETO BALSAMICO
(per 2 persone)

10 canocchie polpose + 2 per guarnire

1,5 l di acqua + 2 cucchiaini di dado vegetale fatto in casa

170 gr riso ribe

1/2 bicchiere di Vernaccia di San Gimignano

1/2 cipolla piccola

1/2 tazzina da caffè di latte tiepido

pistilli di zafferano + curcuma q.b.

1 noce di burro

topinambur

crema di aceto balsamico

olio extravergine di oliva

Mettete a bollire l’acqua con il dado vegetale fino a che sarà sciolto. Sciacquate le canocchie sotto acqua correte e posizionatele nell’apposito cestello per la cottura a vapore. Mettete il cestello sul brodo bollente e coprite fino a cottura ( circa 10 minuti). Quando le canocchie saranno cotte, schiacciatele leggermente con un cucchiaio in modo che i succhi vadano a finire nel brodo sottostante. Levatele dal fuoco, fate intiepidire e sgusciate con cura, tenendone da parte due per guarnire. Raccogliete la polpa in una ciotolina. Aggiungete i gusci al brodo di verdura e fate bollire per una decina di minuti. Filtrate e tenete al caldo.

Tritate finemente la cipolla. Fate soffriggere nella padella del risotto in olio di oliva fino a che diventerà trasparente. Aggiungete il riso e fate tostare fino a che diventerà ben lucido. Sfumate con il vino bianco e portate a cottura aggiungendo a mano a mano il brodo caldo. Verso 3/4 di cottura, aggiungete la polpa delle canocchie sminuzzata e il latte tiepido in cui avrete fatto sciogliere lo zafferano e la curcuma.
Mantecate a fuoco spento con la noce di burro e lasciate riposare coperto.

Tagliate ora il topinambur a fette sottili e regolari, con un coltello affilato o la mandolina. Fate saltare per qualche minuti in olio extravergine di oliva, tenendolo comunque croccante.
Sul piatto da portata, distribuite la glassa di aceto balsamico, il risotto ed infine il topinambur saltato. Guarnite a piacere con le canocchie e con una grattatina di tartufo ( forse!).

Con questo piatto partecipo al contest ‘Immagina… il Tartufo Marzuolo

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