Pizza alta in teglia

pizza4Lui voleva la pizza alta, soffice e umida;
io non trovavo la ricetta ideale e avevo problemi con la cottura.
Quel maledetto liquido dei pomodori non ne voleva sapere di evaporare
e la pizza rimaneva sempre troppo umida.
Fino a che attingi un po’ da questa ricetta, attingi un po’ dall’altra
ne uscita una che giustifica egregiamente il fatto di accendere il forno anche in estate!
La dose copre poco meno di una teglia classica da forno per uno spessore di quasi due dita;
potete benissimo tenerla più bassa: vi basterà stenderla di più e accorciare i tempi di cottura.
L’importante è utilizzare ingredienti di base di buona qualità!
Per questa volta ho chiuso un occhio sulla manitoba,
che come processo di lavorazione è posta sullo stesso piano di una 00;
ma l’ho fatto semplicemente perché non usando il lievito madre
(giuro che lo riattivo a breve!) il risultato del lievito secco non mi convince con la sola farina 1.
Sarebbe consigliabile utilizzare farina bio, latte fresco e olio di oliva buono.. che sia di olive italiane magari..
Consigli a parte, in mezza giornata potete farvi una pizza alta di tutto rispetto!

pizza3

PIZZA ALTA IN TEGLIA
(per 2-3 persone)

450 gr farina 1

50 gr manitoba

150 ml acqua

170 ml latte

2-3 gr lievito secco per pane

1 cucchiaino da caffè sale

2 cucchiaini da minestra olio di oliva

1 cucchiaino zucchero di canna

mozzarella da taglio

pomodori pelati o passata di pomodoro

basilico fresco

Sciogliete il lievito nell’acqua tiepida insieme allo zucchero. Lasciate riposare fino a che formi la schiuma.
Versate in una ciotola capiente il composto di acqua e lievito, unite l’olio e 100 ml di latte.
Mescolate con un cucchiaio.
Unite a poco a poco le farine alternandole con il latte rimanente e il sale.
E’ importante che il sale non tocchi direttamente il lievito o addio pizza!
Molto probabilmente l’impasto sarà appiccicoso.
Trasferitelo su una spianatoia infarinata a continuate a lavorarlo e a fargli incorporare aria
in modo che risulti morbido e omogeneo.
Coprite con un panno umido e lasciate riposare per mezz’ora.
Riprendete, lavorate nuovamente, trasferite nuovamente nella ciotola, coprite e fate lievitare fino al raddoppio.
Se vedete che stenta a partire, fate scaldare un po’ di acqua in un pentolino,
posizionate ciotola e pentolino nel forno spento e chiudete.
Il calore aumenterà la lievitazione e il vapore terrà umido l’impasto.
Deve lievitare comunque al riparo da correnti di aria, o tenderà a seccarsi.
Nel frattempo, preparate la teglia dove andrete a cuocere la pizza.
Ricopritela con carta forno o con un tappetino di silicone antiaderente
oppure spennellate con olio di oliva.
Io trovo più comodi i primi due suggerimenti, perché una volta cotta la potrete trasportare dalla teglia al tagliere aiutandovi con la carta o il tappetino.
Una volta che l’impasto sarà raddoppiato, rovesciate la ciotola sulla teglia,
oliatevi leggermente le mani e premete sulla pasta fino a coprire l’intera superficie.
Non tirate la pasta, ma schiacciatela delicatamente.
Rimettete a lievitare nel forno chiuso o coperta con un panno umido per 2 ore.

Accendete il forno alla massima temperatura ( 240°C/250°C).
Mentre raggiunge il calore, passate in un colino i pelati con la salsa di conservazione in modo che perdano l’acqua in eccesso. Spezzettateli in una ciotola, unite parte delle foglie di basilico e un pizzico di sale.
Quando il forno sarà caldo, distribuite il pomodoro sulla pizza.
Infornate per 15 minuti.
Tagliate finemente la mozzarella. Distribuite sulla pizza e infornate per altri 10 minuti.
Prima di servire in tavola cospargete con le foglie di basilico avanzate.

pizza1

Precedente Orzo perlato ai sapori indiani Successivo Borek integrali al formaggio

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.