Panbrioche senza glutine

Può un panbrioche senza glutine essere soffice, profumato e saporito? Se si utilizzano gli ingredienti giusti sì! E nessuno si accorgerà della differenza.

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In questo periodo, complici alcuni contest a tema, mi sto dando alle ricette glutenfree.
O meglio, sto cercando di sperimentare in cucina ‘nel caso capitasse qualche ospite con particolari esigenze’. In realtà è tutta una scusa per dare un’occhiata al mondo del senza glutine, che sinceramente conosco poco.
Alla ricetta sto pensando da qualche settimana, ma un po’ per impegni vari un po’ per pigrizia il pacchetto con la farina Bianco Pane ancora se ne stava sulla mensola implorandomi di utilizzarla. E ieri sera ho avuto l’illuminazione: perché non provare ad impastare un panbrioche che possa accompagnare l’aperitivo?
Ecco l’idea di arricchirne il sapore con un abbinata già di per sé vincente: cacio e pepe si incontrano nella soffice consistenza di questo lievitato per offrire un retrogusto ‘formaggioso’  ( mi perdoni la Crusca) e leggermente piccante.
Purtroppo non ho trovato il cacio ma solo il cacioricotta, che ci sta comunque benissimo.

Venendo al prodotto finale, sono rimasta piacevolmente stupita dalla consistenza soffice e ben alveolata del panbrioche nonostante l’assenza di glutine. Se avete già maneggiato farine senza glutine, saprete bene che richiedono un altissimo livello di idratazione ed infatti l’impasto ha richiesto esattamente il doppio dei liquidi dell’impasto tradizionale. Ma contrariamente a ciò che pensavo, l’interno è rimasto umido tal quale ad un prodotto tradizionale, Ho preferito optare per dei panini solo perché me li voglio portare come break al lavoro, ma secondo me farebbe bella figura anche una tradizionale treccia dorata.

PANBRIOCHE SENZA GLUTINE
( per 8 panini)

250 gr farina Bianco Pane

200 ml latte vaccino intero
+ 20 ml per spennellare

1 uovo ( ca 65 gr)
+ 1/2 uovo per spennellare

50 gr burro

4 gr lievito secco senza glutine

20 gr zucchero canna

2 gr sale

10 gr pepe nero in polvere

60 gr cacio ricotta (con caglio vegetale)

Per prima cosa fate sciogliere il burro senza farlo scurire e lasciatelo raffreddare.
Grattugiate grossolanamente il cacio ricotta e tenetelo in frigorifero perché non si ammorbidisca troppo.
Versate il latte in una ciotola e aggiungete a poco a poco la farina mescolando con una frusta prima e con un cucchiaio dopo: in questo modo limiterete la formazione di grumi.
Lasciate riposare in autolisi per 10 minuti, in modo che la farina si intrida bene.
Aggiungete alla pastella l’uovo leggermente sbattuto e il burro ammorbidito.
Mescolate bene per far amalgamare.
Infine, unite lo zucchero, il sale, il pepe macinato e il cacioricotta.
Ora, imburrate una teglia da muffin.
Prelevate con due cucchiai delle porzioni di impasto di circa 55-60 gr l’una,
oppure misurate 3/4 di ciascuno stampino.
Distribuite il composto negli appositi spazi e fate lievitare nel forno chiuso con un pentolino di acqua bollente per creare vapore fino a che l’impasto cresca oltre il bordo senza però cominciare a creare il fungo.
Nel mio caso, sono bastate 2,5 ore.
Levate la teglia dal forno, accendetelo e portatelo alla temperatura di 200°C ventilato.
Nel frattempo, emulsionate il mezzo uovo e il latte per la doratura.
Spennellate i panini molto delicatamente cercando di non far colare il composto di uovo.
Infornate in forno già caldo per 15-20 minuti. O fino a doratura.
Quando saranno pronti, lasciate intiepidire poi levate dagli stampini e fate raffreddare completamente su una gratella.

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Con questa ricetta partecipo al contest Essenzialmente Free

 

 

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