Frutta&Verdura

Purè di ceci e cannellini.

Inizia oggi, per il Calendario del Cibo Italiano, una settimana “dedicata a…” che mi sta davvero a cuore.
Per la FAO è il loro anno.
Trecentosessantacinque giorni per vincere una sfida davvero unica: incoraggiare connessioni all’interno della catena del cibo con il più che lodevole intento di fare un miglior uso delle loro proteine.
Sto parlando dei legumi.
Un super food inaspettatto di cui potrete leggere notizie, curiosità e ricette nell’articolo che mi vede orgogliosa ambasciatrice per l’Aifb (per leggere l’articolo clicca QUI).

Io però tra le righe del mio diario di cucina vi parlerò di comfort food semplicemente perchè i legumi per me sono buoni per la pancia ma anche per il cuore.
I legumi sanno di famiglia.
Adesso che le giornate uggiose e fredde torneranno a farci compagnia io immagino un coccio fumante su una tavola apparecchiata e un mestolo che riempie di zuppa piatti pronti per essere gustati tra una chiacchiera e l’altra di persone che, con la gioia di essere di nuovo insieme, si raccontano della loro giornata quasi pronta a volgere al termine (per la mia ZUPPETTA DI LEGUMI clicca QUI).
E proprio mentre scrivo ripenso all’espressione soddisfatta di mio papà quando la sera lo chiamavo dalla cucina e, raccomandandomi di fare attenzione perchè scottava, gli servivo un bel piatto di zuppa, di quelle dense e corpose come piacevano a noi.
Oggi che vivo sotto un altro tetto quelle zuppe non ce le assaporiamo più insieme ma continuiamo ad amarle allo stesso modo.
I legumi fanno bene anche ai ricordi.

Sull’onda del cibo che conforta ho pensato allora a un purè speciale per celebrare questa settimana di bontà e benessere.
Amato da grandi e piccini scalda il cuore e riempie la pancia forchettata dopo forchettata.
Certo è un vero e proprio pieno di carboidrati ma una parte delle patate può però essere sostituita senza problemi da legumi che, una volta frullati, lo renderanno comunque cremosissimo e scioglievole al palato.
…e il pieno questa volta sarò anche di proteine!

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
175 gr. di cannellini secchi
175 gr. di ceci secci
2 patate medie
4 cucchiai di olio extra v ergine d’oliva
1 piccolo rametto di rosmarino
1 cucchiaio di mandorle a scaglie
1 cucchiaio di pinoli
sale q.b.
pepe nero q.b.
foglioline di salvia per decorare

Purè di ceci e cannellini

Purè di ceci e cannellini

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Insalata di rinforzo vegan.

La tradizione napoletana vuole l’insalata di rinforzo come piatto immancabile durante il cenone della vigilia di Natale.
Non c’è tavola campana, imbandita a festa, che la escluda dalle portate.
Come tutte le ricette della tradizione ogni famiglia ha la sua , che è la migliore e la più buona di tutte, quella che si tramanda di generazione in generazione.
Non sono campana ma adoro il cavolfiore e sono amante dei sapori intensi: così ho deciso di rivisitare la tradizione seguendo quelli che sono i gusti a me più affini.
…non me ne vogliate.
Nelle cucine napoletane l’insalata di rinforzo viene preparata rigorosamente con le “papacelle”, peperoni rossi e tondi, a cui vanno aggiunte cimette di cavolfiore lessate, olive nere di Gaeta, olive verdi, capperi sotto sale, sottaceti misti, acciughe e il tutto è condito con olio extra vergine di oliva, sale e aceto.
Insomma il sapore a quest’insalata, nata forse per rinforzare una cena della vigilia di magro, certo non manca.
Come vi ho detto la mia ricetta non segue proprio alla lettera la tradizione dal momento ho omesso le acciughe e i sottaceti misti li ho serviti a parte in modo che posano essere scelti in base ai gusti di ciascun commensale.
…ma vi assicuro che l’esplosione di sapori intensi è rimasta inalterata per il palato.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
1 cavolfiore grande (800 gr./1 kg.)
150 gr. di peperoni in agrodolce
150 gr. di olive nere
30/40 gr. di capperi sotto sale
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b.
aceto q.b.
sottaceti misti (cipolline e cetriolini) per accompagnare

Insalata di rinforzo vegan

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Insalata di Raspadura, finocchi e lamponi.

Inutile negare che a volte mi piace chiudermi in cucina e cimentarmi con ricette elaborate perchè se alla fine il risultato è quello sperato la soddisfazione è innegabile.
Ma mi rendo conto, sempre più spesso, che preparazioni semplici (quelle che per intenderci non richiedono passaggi su passaggi o una lista ingredienti interminabile) in cui gli abbinamenti di sapori, consistenze e colori si sposano in un matrimonio invidiabile sono le migliori.
Sono sempre più convinta che la semplicità in cucina si trasformi in eleganza a tavola.
…e di quanta raffinata eleganza ci sia bisogno non è necessario ribadirlo.
L’insalata di Raspadura, finocchi e lamponi è così: semplice, buona e elegante.
I petali saporiti del formaggio si accompagnano piacevolmente alla freschezza croccante dei finocchi e insieme abbracciano alla perfezione il dolce acidulo dei lamponi; se poi si completa il tutto con una grattugiata di profumata scorza di lime il vostro antipasto sarà una gioia per gli occhi e una delizia per il palato.
…voi non la vedreste bene sulle tavole imbandite e finemente apparecchiate per le feste che sono sempre più vicine? Io sono certa che la proporrò per il pranzo di Natale o per il cenone della notte di Capodanno.

INGREDIENTI PER 6 PERSONE:
240 gr. di formaggio Raspadura
4 finocchi
2/3 lime non trattati
150 gr. di lamponi (in alternativa confettura di lamponi)
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b.
pepe nere q.b.

Insalata di Raspadura, finocchi e lamponi

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Purè di zucca con uvetta al Cointreau.

Quello di patate lo conosciamo tutti, contorno garanzia sulle nostre tavole: a chi non piace?!
Ma di purè se ne possono preparare tanti e sono sempre buonissimi; fidatevi ho preparato quello di cavolfiore alla noce moscata, quello di lenticchie rosse al curry, quello di patate dolci con sciroppo d’acero e sono stati “spazzolati” ogni volta senza troppe domande o diffidenze.
Il purè di zucca che vi suggerisco oggi, in tutta la sua semplicità, è altrettanto buono ma, portando la mia mente alle tavole imbandite a festa di dicembre (lo so che può sembrare presto ma in questo periodo, almeno per me, il tempo vola e so già che mi ritroverò in un batter d’occhio a dover pensare a cosa cucinare per allietare le pance dopo il “Tanti auguri” durante i tanti momenti di convivialità che ogni anno attendo con trepidazione) ho deciso di renderlo speciale con un tocco in più: l’uvetta macerata nel Cointreau e nel succo d’arancia.

INGREDIENTI PER 4/6 PERSONE:
800 gr. circa di zucca delica (pulita)
2 rametti di rosmarino
2 foglie di alloro
2 spicchi di aglio
80 gr. circa di uvetta sultanina
1 arancia
1 cucchiaio di Cointreau
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b.
pepe nero q.b.

Purè di zucca con uvetta al Cointreau

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Thanksgiving side dishes (quelli che non possono proprio mancare).

Festa di origine cristiana celebrata negli Stati Unito d’America, precisamente il quarto giovedì del mese di novembre, il Thanksgiving celebra la gratitudine verso Dio per il raccolto e per quanto si è ricevuto durante il corso dell’anno.
Tavole imbandite e pranzi elaborati, che vengono offerti anche ai vicini di casa o alle persone meno fortunate,  raccontano della grande e sentita partecipazione degli statunitensi nei confronti di questa ricorrenza.
E tra i piatti succulenti che troneggiano sotto gli occhi dei commensali duo sono i contorni che non possono davvero mancare durante il pranzo del Thanksgiving: il purè di patate dolci con sciroppo d’acero e le pannocchie arrosto con burro salto alle erbe.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
1 kg. di patate dolci (io ho scelto quelle arancioni)

4 pannochie fresche
100 gr. di burro
prezzemolo q.b.
erba cipollinaq.b.
basilico q.b.
maggiorana q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b.
pepe nero q.b.
noce moscata q.b.

sciroppo d’acero q.b.

Thanksgiving side dishes

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