Juttenizie – Ghiottonerie nel Borgo di Grottammare

15375_224908037663531_1279197391_nJuttenizie letteralmente significa ghiottonerie ed è stata una manifestazione di vero successo. Allontanare i turisti da quel meraviglioso lungomare di San Benedetto del Tronto e Grottammare per farli salire sul Borgo antico… non è impresa facile. Ma l’amministrazione comunale ha trovato veramente un modo interessante e sfizioso per farci visitare la parte antica di Grottammare: una cena suddivisa in sette tappe passeggiando tra piazzette e vicoletti.

Sono stata qualche giorno a San Benedetto del Tronto  a trovare mia cugina e devo dire che è sempre piacevole godere delle passeggiate in riva al mare. Tutto è molto curato, è come un lungo giardino accanto alla spiaggia, con piccole aree a tema come un roseto o piante esotiche con tanto di giochi d’acqua. Anche a Grottammare si gode del mare camminando tra chalet e pinetine quindi ci voleva una buona idea per attirare i turisti nella parte alta del paese…persino invogliandoli a salire con un trenino lillipuziano per accorrere a questa cena particolare.

Sono state organizzate tre serate domenicali dove il Borgo antico è stato aperto fino a tarda notte compresi musei e chiese. Le attrazioni principali sono state le ghiottonerie culinarie e i vini del territorio facendo un percorso nei  sette ristoranti distribuiti nelle stradine di Grottammare allietati anche da esibizioni musicali e mostre pittoriche.

La prima cosa che colpisce salendo sulla collina è il panorama…. splendido! Degli scorci di mare al tramonto tra rami di bouganville e mura medievali…. e in lontananza già si sentivano delle note familiari di un tango avvolgente…. c’è stata anche una milonga clandestina! Dopo aver pagato un unico ingresso e ricevuto la sacchettina che conteneva il bicchiere per la degustazione, avevamo l’opportunità di effettuare la nostra cena gourmande itinerante, iniziando da un antipasto di frittini ghiottissimi per poi proseguire con salumi, formaggi, maccheroncini di Campofilone, spiedino di pollo con anice verde di Castignano, arrosto di maiale, doppia razione di dolce e caffè! Quindi assolutamente una cena completa, sfiziosa, interessante con ottimi prodotti a km 0 e ogni pietanza è stata accompagnata da vini locali come il falerio, la passerina, un rosè, il rosso piceno per finire con delle bollicine! Una promozione del territorio a tutto tondo!

Spero proprio che l’anno prossimo ci sia di nuovo…. e non me la voglio perdere!

Print Friendly, PDF & Email
Precedente Beatrice racconta l'Osteria di Rendola - 29 ottobre 2012 Successivo Ossobuchi di vitellone con zeste di arancia