“Sushi” alla piemontese con scaglie di tartufo nero

Il “sushi” alla piemontese con scaglie di tartufo nero è un antipasto delicato e raffinato che ben si adatta ai palati più esigenti.

Una succosa battuta al coltello di fassona si combina perfettamente con la delicatezza del riso ed al profumo inimitabile del tartufo, il tutto condito con dell’ottimo olio extravergine d’oliva di qualità.

La preparazione della ricetta è molto semplice e piuttosto rapido.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 400 gr di battuta al coltello di fassona piemontese
  • 4/5 pugni di riso per sushi della Riseria Merlano di Buronzo
  • Scaglie di formaggio che preferite (Grana Padano, Parmigiano….)
  • Olio extravergine d’oliva dell’Azienda Olivicola Belollari di Pontedassio
  • Tartufo nero q.b.
  • Pepe q.b.
  • Sale q.b.

Per prima cosa lessate il riso abbondante acqua bollente salata per il tempo necessario indicato sulla confezione per ottenere una cottura al dente (12 minuti nel nostro caso).

Trascorso il tempo scolate e lasciate raffreddate il riso.

Nel frattempo, in una ciotola condite la battuta di fassona con olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Lasciate riposare per qualche minuto

A questo punto non vi resta che comporre il piatto, procuratevi un coppa pasta al cui interno stenderete un primo strato di riso, quindi uno di carne ed infine un altro di riso.

Togliete il contenitore esterno con delicatezza in modo da non rovinare quanto appena costruito.

Terminate la guarnizione dell’antipasto con una generosa pioggia di scaglie di formaggio e di tartufo. Irrorate con un generoso filo d’olio extravergine d’oliva.

Servite in tavola ai vostri ospiti.

Elegante delizia.

Come ideale abbinamento, vi consigliamo un Nebbiolo d’Alba Superiore Agrestis di Agricola Marrone che proviene dai suoi vigneti più vecchi che danno vini di grande complessità, particolarmente adatti all’invecchiamento. Il colore è rosso rubino intenso con riflessi granati. Il profumo tipico del vitigno, ricorda la violetta, il lampone, il mirtillo e si accentua e si affina con l’invecchiamento. Il sapore è tipicamente vellutato, di buon corpo, gradevolmente e tipicamente tannico.

“Sushi” alla piemontese con scaglie di tartufo nero
“Sushi” alla piemontese con scaglie di tartufo