Gyoza gemellati vegani

Incuriosita da questi ravioli giapponesi, ho voluto anch’io provare a prepararli pensando fossero un’impresa apocalittica. Invece preparare i gyoza è stato divertente, veloce e stimolante. La ricetta originale ha un ripieno di macinato di maiale. Io invece ho voluto fare una versione vegana. Sicuramente lì preparerò anche nella ricetta originale perché è stato veramente facile e bello farli. Li ho chiamati gyoza gemellati vegani perché, nella mia ricetta, l’oriente incontra l’italia. In particolare la toscana e l’umbria, infatti all’interno del ripieno ho utilizzato la fagiolina del trasimeno e il cavolo nero.

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Ingredienti per la pasta:

  • 200 g di Farina 00
  • 90 ml di Acqua
  • 1 pizzico di Sale

Ingredienti per il ripieno:

  • 1 Carota
  • 1/2 Cipolla
  • 1 gambo di Sedano
  • 100 g di Verdura cotta (verza, cavolo nero,indivia, scarola, spinaci)
  • 1/2 Peperone giallo
  • 50 g di Fagiolina del Trasimeno
  • Olio di sesamo
  • Semi di sesamo
  • 1 bicchierino di Sake
  • Sale e pepe
  • Zenzero in polvere

Iniziamo preparando la pasta dei gyoza impastando la farina con l’acqua tiepida e un pizzico di sale. Otteniamo un un’impasto uniforme che faremo riposare almeno per mezz’ora in frigorifero coperto dalla pellicola.

Nel frattempo prepariamo il ripieno. In una padella mettiamo l’olio di sesamo con la cipolla, la carota, il sedano ed il peperone tagliate a striscioline. Facciamo saltare velocemente a fiamma alta e sfumiamo con il sake. Aggiungete la verdura cotta mista e lasciamo cuocere a fiamma bassa. Insaporite con sale, pepe e zenzero a piacere. Infine aggiungono la fragolina del Trasimeno già cotta e i semi di sesamo. Il nostro ripieno è pronto.

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Ora creiamo i dischi di pasta. Tagliate il panetto prima in 4 parti e poi ancora fino ad ottenere 16 pezzi. Li facciamo a palline che poi stendiamo con un mattarello a pochi millimetri. Prendiamo il disco, ci mettiamo un cucchiaio di ripieno e li chiudiamo a mezza luna, sigillando inizialmente solo la parte centrale. Con le dita poi chiudiamo il bordo pizzicando la pasta in modo da fare la classica lavorazione.

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Cuociamo i ravioli mettendoli in una padella antiaderente con un filo d’olio di sesamo. Quando avrà fatto la crosticina dorata sul fondo aggiungiamo dell’acqua per finire la cottura al vapore. L’acqua dovrà essere all’incirca un centimetro. Chiudete con un tappo e aspettate che evapori completamente. Servite e buon appetito!

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Ed infine…

Ecco i miei gyoza in versione gemellati alla toscana, all’umbria e vegani. Non prendete paura dei passaggi è veramente più facile farli che spiegarli. Li potrete preparare con tutte le farciture che preferite, verza e maiale, pollo e funghi, vegan come i miei. Ho visto questi ravioli giapponesi farciti anche con il classico ripieno dei Tortellini di Carne. Insomma una volta presa la mano a fare la pasta e chiudere i ravioli il gioco è fatto.

I miei hanno una forte influenza italiana con la fragolina del Trasimeno, una fagiolina piccola con un’occhio scuro che cuoce senza ammollo in 40 minuti, e la presenza del cavolo nero. Nulla vieta che potete usare altre varietà di fagioli e, se non trovate il cavolo nero, altra verdura!

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