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Blog di Chef Giorgio

Come aprire un home restaurant: un ristorante fatto in casa

A quanto pare, gli home restaurant stanno spopolando anche in Italia in quest’ultimo periodo. Di cosa si tratta nello specifico?

È un’attività che prevede di trasformare la propria casa in un ristorante vero e proprio, con tanto di ospiti paganti, posti a sedere e coperti a tavola. È un’idea che è nata in Inghilterra, ma che si sta diffondendo anche nel nostro Paese. Secondo una recente ricerca, si stima, che nel 2014  sono stati 37mila gli eventi “social eating” ed oltre 7 mila cook attivi dalle nostre parti.

Definizione di ‘home restaurant’

Attività occasionale finalizzata alla condivisione di eventi enogastronomici esercitata da persone fisiche all’interno delle unità immobiliari ad uso abitativo, per il tramite di piattaforme digitali che mettono in contatto gli utenti anche a titolo gratuito, e con preparazione dei pasti all’interno delle strutture medesime; (legge sugli Home Restaurant del 17 Gennaio 2017)

Come funziona un home restaurant?

Per aprire un’attività di home restaurant, non serve molto: bisogna essere bravi ai fornelli, amare la convivialità e avere un forte senso di ospitalità ed ovviamente, aspetto non poco importante, quello di avere a disposizione uno spazio sufficiente per accogliere gli ospiti come si deve.

In un mondo dove i rapporti umani sembrano stiano perdendo colpi a causa dei social network, quella dell’home restaurant, invece, può rappresentare una valida soluzione, in quanto rientra nei progetti di sharing economy.

Ma qual è la procedura da seguire per poter aprire un home restaurant?

Partiamo col dire che tutto è molto semplice. Sapete perché? Velo diciamo subito: per poter avviare un’attività del genere non serve aprire P. IVA e nè tantomeno disporre di autorizzazioni specifiche.

Visto che l’attività si svolge all’interno delle mura domestiche, non costituisce un’attività commerciale, quindi, a tal proposito, non bisogna rivolgersi a nessun ufficio pubblico. Ma non finisce qui, perché non bisogna neanche rivolgersi all’ASL o al comune di appartenenza. In aggiunta, un altro vantaggio che si può ottenere con quest’attività, è quello di non dover modificare neanche la struttura della cucina e né tantomeno dimostrare di avere la certificazione HACCP che attesta la qualità, nonché la sicurezza del cibo, che si va a servire in tavola. Tuttavia è necessario rispettare il complesso quadro normativo e regolamentare in materia di sicurezza alimentareTuttavia è necessario rispettare il complesso quadro normativo e regolamentare in materia di sicurezza alimentare, che comprende anche disposizioni come, circa la disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari.Tuttavia è necessario rispettare il complesso quadro normativo e regolamentare in materia di sicurezza alimentare, che comprende anche disposizioni come, circa la disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari.

L’unico obbligo a cui bisogna attenersi, per non dover aprire la partita iva, è quello di non superare i 5 mila euro annui di ricavi: pratica da ottemperare a livello prettamente fiscale.

Importante sapere che l’attività di home restaurant non comporta la modifica della destinazione d’uso dell’immobile medesimo ed, inoltre, non può essere esercitata nelle unità immobiliari ad uso abitativo in cui sono esercitate attività turistico-ricettive in forma non imprenditoriale o attività di locazione per periodi di durata inferiore a trenta giorni.

Ma una volta che l’attività è stata avviata come fare a registrare i pagamenti?

Visto che si tratta di un’attività lavorativa occasionale, come detto in precedenza, l’imprenditore è esentato da obblighi contributivi.

Per avviare un home restaurant, è sufficiente registrarsi su una piattaforma apposita oppure lanciarsi su Facebook ed aprire una pagina a tema. Al giorno d’oggi, è internet il motore che permette di far funzionare alla grande questo business.

Conviene aprire un home restaurant?

Per poter arrotondare lo stipendio, trasformare, dunque, questo business in un’attività commerciale, è davvero una soluzione assolutamente percorribile ed un’occasione da non lasciarsi sfuggire. I costi per iniziare sono bassi: oltre ai soldi necessari per fare la spesa per i commensali, non ce ne sono, mentre i ricavi aiuteranno a pagare qualche bolletta in più.

In conclusione, aprire un home restaurant, può essere utile per arrotondare lo stipendio, ma non di certo per poter monetizzare alla grande. Per chi vuole ottenere una buona remunerazione mensile, e contraddistinguersi dalla concorrenza, allora bisogna guardare oltre e mettere in programma altre tipologie di attività, come ad esempio, quella di aprire un vero e proprio ristorante fisico