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Blog di Chef Giorgio

BUCATINI ALL’ AMATRICIANA

I bucatini all’Amatriciana sono uno dei piatti popolari più noti in Italia e nel mondo.
In questa ricetta, la eseguo in modo rigorosamente originale, come i puristi la vogliono, esistono molte varianti, ma oggi la propongo come è servita nelle migliori tipiche trattorie romane. Alla conoscenza su scala nazionale della ricetta dell’ “amatriciana” contribuì anche l’attore Aldo Fabrizi che ne parlò spesso durante le sue trasmissioni radiofoniche e televisive

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura2 Ore
  • CucinaItaliana

Ingredienti per 4 persone:

  • 200 gguanciale
  • 400 gpomodori pelati
  • 100 gpecorino romano
  • 50 gvino bianco secco
  • q.b.peperoncino
  • 500 gbucatini

Preparazione per la nostra amatriciana

  1. Prepariamo il nostro sugo, prima cosa, eliminiamo la cotenna del guanciale, ma non la buttiamo, tagliamo delle fette alte un cm e le riduciamo in listarelle da mezzo cm circa.

  2. Lo poniamo in padella insieme alla cotenna, e a fiamma media, per circa 7/8 minuti facciamo sciogliere il grasso, fino a che non sarà diventato trasparente e la carne croccante.

    Procediamo a questo punto a sfumare col vino e alziamo la fiamma, fino a quando non sarà evaporato, a questo punto togliamo una piccola parte di guanciale croccante e lo mettiamo da parte.

  3. Aggiungiamo ora i pelati e facciamo cucinare per circa due ore, ogni tanto se serve aggiungere dell’acqua, saliamo e mettiamo un pizzico di peperoncino.

  4. Dopo le due ore, prepariamo la pasta in abbondante acqua salata, e la scoliamo al dente nella padella del sugo, e procediamo a saltarla con due tre manciate abbondanti di pecorino, serviamo poi in un piatto con altro pecorino, e il resto del guanciale croccante.

La amatriciana vista nel cinema

“L’ amatriciana mia” di Aldo Fabrizi

Soffriggete in padella staggionata,

cipolla, ojo, zenzero infocato,

mezz’etto de guanciale affumicato

e mezzo de pancetta arotolata.

Ar punto che ’sta robba è rosolata,

schizzatela d’aceto profumato

e a fiamma viva, quanno è svaporato,

mettete la conserva concentrata.

Appresso er dado che jè dà sapore,

li pommidori freschi San Marzano,

co’ un ciuffo de basilico pe’ odore.

E ammalappena er sugo fa l’occhietti,

assieme a pecorino e parmigiano,

conditece de prescia li spaghetti.

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