Ruota di pane (e altre idee a lievitazione naturale)

Se volete fare bella figura con i vostri ospiti, o se semplicemente avete voglia di portare in tavola un pane bello da vedere, fate questa ruota di pane ai semi! E’ un’idea semplice, mutuata dal famoso danubio, arricchita da semi che danno sapore, apportano i benefici che tutti conosciamo, e decorano il nostro pane.

ruota di pane ai semi

Quel “a lievitazione naturale” che c’è nel titolo sta ad indicare che questa ruota di pane è realizzata senza lievito di birra. E’ lievitata con lo stesso procedimento che vi avevo raccontato nella ricetta della focaccia a lievitazione naturale. Si tratta cioè di un impasto che lievita grazie ad uno starter (o lievitino) prodotto con kefir e farina. Il kefir fa parte ormai da parecchio della mia alimentazione, se non lo conoscete ancora ecco la pagina in cui raccolgo tutti i miei articoli e ricette: QUI.

E così oggi mantengo la promessa che vi avevo fatto nella ricetta della focaccia, di mostrarvi altre ricette fatte con questo metodo furbissimo, che ci consente di ottenere dei lievitati senza usare il lievito di birra, e neanche la pasta madre. Nella ricetta della focaccia avevo messo una foto con il passo-passo, che oggi non sto a ripetere, perché sarebbero foto praticamente identiche, perciò vi consiglio di dare un’occhiata a quella ricetta perché può esservi utile. Comunque, foto a parte, oggi vi spiego di nuovo tutto il procedimento, a partire dal lievitino. Poi in coda all’articolo vi mostrerò anche altri esempi di quello che si può ottenere con questo impasto lievitato in modo naturale.

Prima di passare alla ricetta rinnovo il mio grazie a Maria Giovanna del blog Stella senza glutine, che mi è stata ispiratrice con questo suo pane senza glutine lievitato con lo stesso lievitino al kefir.

Ruota di pane ai semi

Ingredienti per il lievitino
150 g di farina 0
150 g di kefir (yogurt)
1 cucchiaino di miele

Ingredienti per l’impasto
il lievitino
500 g di farina
2 cucchiai di olio
250 g circa di acqua tiepida
semi a piacere (io ho usato semi di sesamo, girasole, lino, papavero e chia)

Procedimento
Preparare il lievitino mescolando la farina con il kefir e aggiungendo un cucchiaino di miele.

Lasciar riposare per 12 ore a temperatura ambiente in un contenitore dai bordi alti, meglio se coperto con un telo o una garza o pellicola, riposto nel mobile di cucina o chiuso nel forno spento, oppure dentro al microonde.
Dopo circa 12 ore il composto avrà fermentato e sarà raddoppiato di volume.

In una ciotola capiente versare la farina a fontana.

Aggiungere tutto il lievitino, l’olio e l’acqua tiepida.
Nota: per la quantità d’acqua da usare vi consiglio di iniziare con 200 grammi e poi aggiungere poco alla volta la restante acqua, la quantità precisa può variare in base al tipo di farina usata.

Impastare con la planetaria, o un robot da cucina con il gancio per impasti, oppure a mano energicamente, per una decina di minuti.

Coprire e lasciar lievitare nella ciotola fino al raddoppio. Saranno necessarie alcune ore. In genere, visto che di solito io impasto di sera, lo lascio lievitare per tutta la notte.

Formare 19 palline di impasto avendo cura di suddividerlo equamente. Se siete in vena di pignolerie potete pesare ogni singola pallina di impasto, ma io di solito le faccio a occhio.

Disporre le palline in cerchio attorno ad una pallina centrale direttamente sulla teglia che poi userete per la cottura, ricoperta di carta forno. Io uso la teglia della pizza da 30 cm di diametro.

Inumidire la superficie con acqua e olio e ricoprire con pellicola trasparente per evitare che la superficie si asciughi.

Attendere che le palline lievitino fino al raddoppio (a lievitazione avvenuta la forma si presenterà come quella che vedete nella prima delle due foto sottostanti).
Togliere la pellicola (attenzione perché l’impasto è morbidissimo) e decorare la superficie con i semi, alternandoli a piacere.
Poiché l’impasto è molto morbido, nel toccarlo siate delicati perché può afflosciarsi (se osservate con attenzione la foto con i semi si possono notare alcune mie ditate).

ruota di pane ai semi - step

Cuocere in forno per 20-25 minuti a 180 gradi.

Se avete l’impressione che i tempi delle lievitazioni siano troppo lunghi, vi capisco, ma vi assicuro che è solo una questione di prospettive. Per chi lavora fuori casa calcolare i tempi delle tre lievitazioni può sembrare incompatibile con gli orari di lavoro, e all’inizio anch’io la pensavo così. Anche perché ero così abituata all’uso e ai tempi più brevi del lievito di birra, che tendevo a pensare che le 12 ore del lievitino fossero un tempo improponibile. Ma non è così, fidatevi di me 😉
Provate a seguire questi quattro step e vedrete che riuscirete ad organizzare i tempi in modo logico e per niente faticoso:
1. al mattino prima di andare al lavoro preparazione del lievitino (ci vogliono non più di 5 minuti)
2. alla sera dopo cena (se saranno trascorse 14 ore anziché 12 andrà benissimo lo stesso) impastare
3. il mattino successivo preparazione delle palline (ho cronometrato! io ci metto tra i 7 e gli 8 minuti)
4. all’ora di pranzo: cottura. Chi non rientra a casa nella pausa pranzo può tranquillamente posticipare alla sera, un pomeriggio di lievitazione in più non compromette nulla, l’importante è che l’impasto sia in un luogo riparato, unto in superficie e coperto con la pellicola.

🙂

Eccola qua la mia ruota di pane. Prego, servitevi, staccate un panino!

ruota di pane ai semi

Con lo stesso procedimento, si può realizzare il lievitino anche con lo yogurt anziché il kefir (e infatti c’è chi usa lo yogurt anche nella preparazione dello starter della pasta madre), però devo avvertirvi che occorre un tempo di riposo più lungo (24 ore anziché 12) e che può essere utile un rinfresco (più l’attesa per il raddoppio) prima dell’utilizzo. Questo a causa del fatto che nel kefir è presente una maggiore varietà di fermenti rispetto allo yogurt, per cui lo yogurt “lavora” un po’ meno.

In uno dei prossimi articoli vi parlerò… udite udite questa anticipazione… della mia pasta madre (wow! ve l’aspettavate, eh, dite la verità!), ecco, nel frattempo… vi consiglio spassionatamente di “fare pratica” con questo metodo del lievitino o starter. Credetemi, otterrete degli ottimi lievitati, che io definirei… precursori di quelli fatti con la pasta madre 😀 Impasti che potrete fare sia dolci che salati, e anche… senza sale! 😉 (Maddai !!!! 😀 )

Altre idee a lievitazione naturale

In conclusione ecco le foto che vi ho promesso di alcune altre preparazioni, tutte realizzabili con lo stesso metodo e gli stessi ingredienti che vi ho appena dato per la ruota di pane. La pasta di pane che si ottiene vi assicuro che è sempre sofficissima.
Noi andiamo matti per le focacce, quella che faccio più spesso è ai semi, ogni volta diversi. In questa che vi mostro semi di lino, girasole e zucca:

focaccia ai semi a lievitazione naturale

Sappiate però che rende benissimo come impasto per la pizza:

pizza a lievitazione naturale
E che anche il pane non è per niente male:

trecciona di pane a lievitazione naturale

Certo, gli esperti in panificazione (ché esperta io proprio non sono) sicuramente hanno una marcia in più di me in quanto a realizzazione del pane, ma la mia trecciona di pane qui a casa mia è sparita durante un solo pranzo, i miei figli erano belli soddisfatti, e per me è questo quel che conta 🙂

Mandatemi le foto! della vostra ruota di pane o delle vostre focacce o pane. Non siate timidi! 😀

Vi aspetto sulla pagina Facebook 🙂

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