Pesto di fave con noci e mandorle

Ho provato a fare il pesto di fave.

Io adoro le fave e di solito ne faccio delle scorpacciate, mangiandole appena sgranate. Meglio per me non averne in casa perché quando le ho… prima di sera finiscono tutte nella mia pancia! e indipendentemente dalla quantità! E’ come con le noccioline, mi piace sgranocchiare! Ma con le fave non ho sensi di colpa perché fanno bene alla salute! 🙂

I miei figli e mio marito però le fave non le mangiano. Né crude né, tantomeno, cotte.
Quindi… potevo non fare questo tentativo di trasformare le fave in un condimento per la pasta?

Eh, lo sapete ormai, no? Quando qualcuno non mangia qualcosa… io frullo!

pesto di fave c

Pesto di fave con noci e mandorle

Ingredienti
100 g di fave sgranate
50 g formaggio fresco spalmabile
3 noci
8 mandorle
1 spicchio d’aglio
1 manciata di basilico (oppure prezzemolo)

da aggiungere al momento di condire la pasta:
olio
pepe
grana

Procedimento
Prima di procedere alla realizzazione del pesto di fave, preparare gli ingredienti da frullare:

Sgranare le fave.
Per ottenere 100 grammi circa di fave sgranate (cioè di semi) occorrono circa 300 grammi di fave (cioè con i baccelli, per intenderci). Di solito i baccelli vengono eliminati, ma ho scoperto da poco che possono essere cucinati! E ho fatto un esperimento. Se trovo mezz’ora di tempo per scrivere la ricetta penso proprio che ve ne parlerò fra pochi giorni! (eccola qua, è la vellutata con i baccelli delle fave 🙂 )

Sgusciare le noci e tagliarle grossolanamente insieme alle mandorle (altrimenti le mandorle intere si incastrano nelle lame del mixer).

Pelare l’aglio e togliere il germoglio, se c’è.

Lavare il basilico.

Dato che il primo esperimento è ben riuscito, e tutti hanno mangiato 😉 ho ripetuto questo pesto di fave anche una seconda volta provandolo con il prezzemolo al posto del basilico. I miei familiari hanno decretato che lo preferiscono con il basilico.
Voi decidete pure in tutta libertà quale dei due sperimentare (per primo 🙂 ).

Inserire tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullatore o di un mixer che abbia una buona velocità.

Frullare fino ad ottenere una crema. Eventualmente aggiungere olio o acqua per facilitare l’operazione.

Al momento di condire la pasta versare il pesto di fave nella padella saltapasta.

In questa fase io ho aggiunto l’olio, nella quantità che ho ritenuto necessaria per la pasta che stavo cuocendo, ho aggiunto anche qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta, come faccio quasi sempre, e un paio di cucchiai di formaggio grattugiato.

Versare la pasta nella padella, spadellare e infine insaporire con una generosa spolverata di pepe macinato al momento.

Impiattare ed eventualmente decorare con basilico o prezzemolo tritato.

pesto di fave

Con le quantità di questa ricetta ho condito la pasta per quattro persone.

Vi lascio con un’ultima annotazione:
Data la mia mania di non buttare mai via niente, mi sono ben guardata dallo sbucciare i semi. So però che molti lo fanno perché ovviamente togliendo la buccia si toglie anche la parte più amara (che a me piace!). Se le fave non piacciono ai vostri familiari (do per scontato che piacciano a chi sta leggendo, altrimenti non avrebbe letto fin qui! 😀 ) potete provare così, facendo questo pesto di fave solo con la parte interna dei semi. Poi, se mangiano, passate alla versione con buccia. 😎

Per finire, volete leggere i miei consigli senza sale? 😀 Eccoli!

Se sei interessato a ridurre o eliminare il sale, ricorda sempre di:

  • Diminuire il sale gradualmente, il palato deve abituarsi pian piano e non deve accorgersi della progressiva riduzione.
  • Utilizzare le spezie. Peperoncino, pepe, curry, noce moscata, cannella, chiodi di garofano, cumino…
  • Utilizzare le erbe aromatiche. Basilico, prezzemolo, origano, timo, salvia, maggiorana, rosmarino, menta…
  • Utilizzare i semi. Sesamo, pinoli, mandorle, noci…
  • Utilizzare ortaggi piccanti o frutta. Aglio, cipolla, limone, arancia…
  • Utilizzare il mio granulare vegetale senza sale
  • Preferire i cibi freschi.
  • Evitare le cotture in acqua, preferire cotture che non disperdano i sapori (piastra, cartoccio, vapore, microonde)
  • Evitare di portare in tavola la saliera!
  • Concedersi a volte uno strappo alla regola. Fa bene all’umore e aiuta a perseverare.

Se non vuoi, o non puoi, rinunciare al sale:

  • Puoi provare ugualmente le mie ricette salando secondo le tue abitudini. 🙂

Grazie per essere passati nel mio blog 😀

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