Pesto ai ciuffi di carota

Ho fatto il pesto ai ciuffi di carota. Lo sapevate già che prima o poi sarei approdata anche lì, eh? Un po’ alla volta li sto provando tutti i “pesti alternativi”!!

pesto ai ciuffi di carota

E’ così sì, sto attraversando una fase-pesti-alternativi.
Dopo aver scoperto il pesto fatto con le foglie di sedano non potevo non fare il passo successivo: provare il pesto ai ciuffi di carota.
La prima a mettermi la pulce nell’orecchio era stata la mia amica Luisa (con questa ricetta), poi di recente la mia amica Rossana (qui il suo pesto) mi ha ri-stuzzicato, e così…. visto che l’amicizia che ci lega passa anche dal gusto di sperimentare in cucina… insomma… potevo non provare anch’io? Eeehh, dovevo! altroché!

Ed ecco il risultato. (Poi, per le mie immancabili considerazioni, ci rivediamo dopo la ricetta).

Pesto ai ciuffi di carota

Ingredienti
40 g di foglie di carote (*)
20 g di mandorle
20 g di semi di girasole
mezzo spicchio d’aglio
5-6 foglie di basilico
1 cucchiaio di formaggio spalmabile (**)
4 cucchiai di olio
pepe o peperoncino

Procedimento
Lavare molto bene le foglie delle carote.

Metterle in un contenitore stretto e alto insieme ai restanti ingredienti (consiglio di spezzettare le mandorle) escluso il formaggio fresco, che io ho aggiunto alla fine e che è facoltativo (vedi nota in fondo).

Ridurre in purea utilizzando il frullatore ad immersione.

Se necessario, ammorbidire il composto aggiungendo altro olio oppure un paio di cucchiai d’acqua.
Come senz’altro già sapete, i miei pesti sono fatti quasi sempre così, con poco olio, perché preferisco aggiustare la quantità d’olio, sempre che sia necessario, al momento di condire la pasta. Ecco perché uso l’acqua per ammorbidire il composto, spesso quella di cottura della pasta (i pesti si possono tranquillamente preparare durante la cottura della pasta, sono così veloci!).

Questo pesto ai ciuffi di carota tende ad ossidarsi, la superficie esposta all’aria si scurisce piuttosto velocemente, ma tranquilli, ciò non influisce sul sapore.

pesto ai ciuffi di carota

(*) vi consiglio di utilizzare solo le foglie del ciuffo. I gambi sono piuttosto coriacei e non sono adatti all’uso in un pesto. Ci ho provato eh, non dubitate. Le mie valutazioni al riguardo sono queste: i gambi sono molto filamentosi, anche frullandoli molto bene, perlomeno con i robot e frullatori a mia disposizione, le fibre rimangono e, seppur commestibili, non le ho trovate adatte ad un pesto. Ho provato anche una versione con cottura in padella, ma niente, le fibre non si ammorbidiscono.
L’unico modo intelligente che mi sento di suggerire per utilizzare i gambi è quello di unirli alle verdure del brodo vegetale (per poi eliminarli dopo la bollitura) oppure ad un minestrone, avendo l’accortezza poi di non frullarli ma di passarli al passaverdure. Si comportano praticamente come i baccelli dei piselli o delle fave, sono molto filamentosi ma ci si può ricavare qualcosa, passandoli al passaverdure.

(**) Ho utilizzato il formaggio spalmabile, ma vanno benissimo anche la robiola o la ricotta o, meglio del meglio, il formaggio spalmabile fatto in casa 😉 (come sapete io lo faccio con il kefir ma si può fare anche con lo yogurt). Il formaggio fresco ha lo scopo di rendere cremoso il pesto e anche di addolcirlo: le foglie delle carote hanno un retrogusto un po’ amarognolo, e anche un po’… diciamo… erboso. Certo, se vi piacciono i sapori naturali, i sapori di campagna, allora questo pesto ai ciuffi di carota potete farlo anche senza formaggio. Io l’ho aggiunto perché devo sempre considerare che i miei esperimenti culinari potrebbero non essere graditi ai miei figli 😛 e anche l’aggiunta di alcune foglie di basilico aveva questo scopo all’inizio, poi alla mia seconda produzione di pesto ai ciuffi di carota ho deciso che quel lieve profumo di basilico piace anche a me! 😀

Buon appetito!!

Vi aspetto sulla pagina Facebook, passate a trovarmi!!

E non dimenticate di leggere i miei consigli senza sale! 😀

Se sei interessato a ridurre o eliminare il sale, ricorda sempre di:

  • Diminuire il sale gradualmente, il palato deve abituarsi pian piano e non deve accorgersi della progressiva riduzione.
  • Utilizzare le spezie. Peperoncino, pepe, curry, noce moscata, cannella, chiodi di garofano, cumino…
  • Utilizzare le erbe aromatiche. Basilico, prezzemolo, origano, timo, salvia, maggiorana, rosmarino, menta…
  • Utilizzare i semi. Sesamo, pinoli, mandorle, noci…
  • Utilizzare ortaggi piccanti o frutta. Aglio, cipolla, limone, arancia…
  • Utilizzare il mio granulare vegetale senza sale
  • Preferire i cibi freschi.
  • Evitare le cotture in acqua, preferire cotture che non disperdano i sapori (piastra, cartoccio, vapore, microonde)
  • Evitare di portare in tavola la saliera!
  • Concedersi a volte uno strappo alla regola. Fa bene all’umore e aiuta a perseverare.

Se non vuoi, o non puoi, rinunciare al sale:

  • Puoi provare ugualmente le mie ricette salando secondo le tue abitudini. 🙂

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