Insospettabile uso di un guscio di noce di cocco

Dai, ditelo! 😀 Ditelo che questo titolo vi incuriosisce! Che cosa ne avrò mai fatto di un guscio di noce di cocco? Quale sarà mai l’insospettabile uso? 😀
Non è una ricetta, questo è certo trattandosi del guscio e non della parte commestibile, ma voglio rendervi partecipi di questa mia straordinaria scoperta. O meglio, di questa mia insospettabile… ahah… pensata. Sì, perché questo per me bellissimo utilizzo di un guscio di noce di cocco mica l’ho imparato leggendolo da qualche parte! né me lo sono sognato, né l’ho scoperto per caso. Eh no! Ho avuto il coraggio di… addirittura… di pensarci su!!

State già sorridendo, dai, lo so. Ma io che potevo farci se la noce di cocco ha visto bene di rompersi quasi esattamente a metà, e per di più senza rotture di pezzettini e senza crepe? E che potevo farci se le due parti combaciavano e si richiudevano alla perfezione? Potevo io non decidere che avrei trovato un modo per riutilizzare quel guscio? Non si poteva buttare un così bel guscio!
Così ho deciso che sarei riuscita a togliere la polpa della noce di cocco mantenendo i due mezzi gusci integri. Ho fatto una fatiiiica… rettifico… Abbiamo, io e mia figlia, fatto una fatiiiiica… eh, diciamo… discreta 👿 per togliere la polpa, e resistendo alla tentazione di prendere a martellate la noce di cocco. Ma per la serie chi la dura la vince: tiè!

Ed è stato in quel momento lì, con il guscio vuoto in mano, chiuso e con il “foro di ventilazione superiore” (che poi sono tre, i fori, solo che due sono piccoli e non si vedono bene dalle foto), che mi sono chiesta “bene, ho il guscio, e ora? che ci faccio?”. Ehh, dopo tutta quella fatica un uso intelligente lo dovevo pur trovare!!

Dopodiché… per effetto di una semplicissima associazione di idee… succede che…

insospettabile uso di un guscio di noce di cocco

Dovete sapere che mia mamma possiede un contenitore per l’aglio a forma di aglio (di plastica). Questo ameno attrezzo da cucina a forma di aglio si apre a metà altezza: nella parte bassa (cioè nel contenitore) si mette l’aglio, la parte alta (cioè il coperchio) si apre (ovviamente) ed è provvista di forellini.

Eccolo qui il momento topico dell’associazione d’idee: quando ho guardato il mio guscio di noce di cocco aperto a metà ho capito d’avere in mano un contenitore simile: una parte bassa, un coperchio, dei fori. Non potevo non fare due più due. 😀

Poi, un attimo dopo, mi si presenta un’ottima occasione per testare il mio nuovo contenitore: una gita in Umbria per far visita alla mia amica Luisa. Lì, ad una sagra, ma guarda un po’ che vedo… una rivendita di aglio rosso di Sulmona! Ehhh, quando ho visto il chiosco, pieno d’aglio! non ho potuto fare a meno di pensare al mio guscio di noce di cocco, e non mi sono lasciata sfuggire l’occasione di comprarne una treccia. 😀
E adesso ahahah il mio contenitore è bello rifornito, e come contenitore per aglio vi assicuro che funziona alla grande!!

insospettabile uso di un guscio di noce di cocco

E voi? Che metodo usate per aprire la noce di cocco? A casa nostra è sempre stata una faticaccia, devo dirlo. Chissà, forse perché… no, non ci siamo mai documentati su come si facesse. Ma ad un certo punto della storia, due-tre anni fa circa, è intervenuto mio padre che se ne è uscito un giorno dicendo “io la metto nella morsa”.
Sì, avete capito bene. Nella morsa.
Mio padre ha un’officina, è uno stimatissimo elettrauto, d’altri tempi, di quando la riparazione si faceva sul momento, con la dinamo, ad esempio, infilata nella morsa mentre tu lì in piedi guardavi e aspettavi. Ora che “non c’è più la riparazione” (frase ricorrente qui a casa nostra 😀 ), mio padre ha ancora ben vivo in sé questo profondo senso del “ci penso io” e così, contrariamente a noi che ci arrabattavamo con il martello combinando sempre un sacco di guai, alla… dura resistenza delle noci di cocco… lui ha risposto così, come sa fare lui, mettendole nella morsa!
E dopo ho imparato anch’io. 🙂

Insospettabile uso di un guscio di noce di cocco

Istruzioni
Ecco quindi come procedo ogni volta che compro una noce di cocco.

Per prima cosa estraggo l’acqua che è contenuta al suo interno (infilando la punta delle forbici negli appositi occhielli, per la serie “i miei metodi”).
E’ ottima, l’acqua del cocco, e io e i miei figli di solito ce la contendiamo! Mi raccomando bevetela, perché è ricca di proprietà nutritive, contiene sali minerali e vitamine, è anti virale e anti microbica, è priva di grassi e contiene pochi zuccheri (info tratte da qui). Dovremmo berla anche più spesso.

Poi scendo nell’officina di mio padre, la infilo nella morsa e piano piano stringo.

Voilà!

A volte il guscio si rompe in modo anomalo, ma a volte invece si rompe nel modo giusto, proprio come mi è successo con questa noce di cocco che oggi vi mostro qui, e che ora è diventata il mio porta aglio di fiducia!

L’operazione più antipatica da fare è quella di staccare la polpa. Ovviamente si fa meno fatica riducendo il tutto a pezzi più piccoli, ma se volete che il vostro guscio possa diventare un bellissimo porta aglio (o porta qualcos’altro) è un passaggio obbligato: vi sedete a tavola, magari nel frattempo ascoltate della musica, guardate un po’ di tv, oppure chiacchierate con vostra figlia che si è offerta volontaria per aiutarvi 😉 e con l’aiuto di un coltello (dalla punta tonda e non appuntito, altrimenti se vi scivola poi rischiate di infilzarvi) staccate la polpa un pezzetto alla volta.

Forse ci sono dei metodi più ortodossi del mio, soprattutto per quel che riguarda l’uso del coltello per staccare la polpa. Ma alla morsa non rinuncio, sappiatelo!
Nel frattempo… fatemi essere orgogliosa del mio porta aglio! Funziona, è utile, è fatto in casa, ed è in materiale del tutto naturale, cosa posso volere di più?

Enjoy!

😀

Comunque, se non avete una morsa in casa, o nell’officina sotto casa… vi invito a “googleare” un po’ 😛 perché in realtà c’è un sacco di gente in giro che conosce metodi e trucchi migliori del mio, anche se so per certo che io e mio padre non siamo gli unici ad usare la morsa, ve l’assicuro! 😉

insospettabile uso di un guscio di noce di cocco

Spero d’avervi dato un’idea utile o perlomeno d’avervi rallegrato un po’ 🙂 e vi invito, se volete, a seguirmi sulla pagina Facebook, cliccando qui! 🙂

P.S. La mia amica Luisa è la stessa Luisa del blog Le ricette di mamma Lù. Se non la conoscete, affrettatevi a visitarla perché le sue ricette meritano davvero 😉

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2 commenti su “Insospettabile uso di un guscio di noce di cocco

  1. Ciao Catia,
    ho trovato il tuo post sono adesso che ho una noce di cocco inaspettata in casa. Molto utile e simpatica, grazie.
    Ho visto che non hai fatto trattamenti oltre alla pulitura: è poi andata bene? Il tuo cocco è ancora in uso? Ciao
    Giulia

    • catiaincucina il said:

      Ciao Giulia! 😀 No, nessun trattamento, l’ho lasciata al naturale. E sì, è ancora in uso! La tengo vicino al fornello e ne sono davvero soddisfatta, come porta aglio funziona benissimo, oserei dire anche meglio di quanto mi aspettassi ^_^ Tu che fai, procedi? Hai una morsa a disposizione? 😀

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