Crostatine alle more

Queste crostatine alle more sono la diretta conseguenza di una giornata bellissima trascorsa in compagnia di un amico. 🙂

crostatine alle more

Domenica scorsa siamo stati ospiti di Gianluca, che ci ha regalato una giornata speciale lontani dai 65.000 (sessantancinquemila, avete letto bene) motociclisti che per tre giorni sono passati, nel vero senso della parola, sotto le nostre finestre. Nulla contro le moto, anzi mi piacciono e ho davvero ammirato il “fiume” che ci ha invasi lo scorso fine settimana, però vi assicuro che immergersi in un ambiente silenzioso e deserto è stato per noi un vero toccasana! Durante la giornata trascorsa in compagnia di Gianluca, davanti alla sua casa sono passate solo due macchine e un motorino e il silenzio ha regnato sovrano. Una meraviglia!
Nel tardo pomeriggio abbiamo fatto una passeggiata e lungo il percorso i miei figli hanno scoperto le more. Abbiamo raccolto quelle che potevamo tenere nelle nostre mani a coppa e le abbiamo portate a casa con il dichiarato intento di fare una crostata.

Come sapete io spesso modifico le ricette in corso d’opera, perciò non c’è da stupirsi se al posto di una normale e tradizionalissima crostata ho sfornato queste crostatine alle more con crema di ricotta, una ricetta per me nuova in tutto e per tutto: per la prima volta ho sperimentato un nuovo impasto, per la prima volta ho usato delle formine per tartellette che giacevano inutilizzate, per la prima volta ho usato la ricotta in una crostata (se si esclude la pastiera, ma quella è tutta un’altra ricetta) e, infine, per la prima volta ho utilizzato delle more raccolte con le nostre mani.
Avevo qualche timore, sono sincera. Tanti esperimenti tutti in una volta sola… e invece queste crostatine alle more sono, posso proprio dirlo, buonissime. E mia figlia conferma, mentre mastica soddisfatta e con i “baffi” tutti bianchi di zucchero a velo! Slurp!

Crostatine alle more

Ingredienti per la pasta frolla
180 g di farina
100 g di semola
80 g di burro
80 g di zucchero
1 uovo
½ bustina di lievito vanigliato
scorza di limone grattugiata

Ingredienti per il ripieno
150 g di more fresche (se voi ne raccogliete di più, ben vengano!)
100 g di zucchero
250 g di ricotta
3 cucchiaini di amido di mais
4-5 cucchiaini di zucchero a velo

Procedimento
Ho lavato le more velocemente senza tenerle a bagno.
Ho messo le more in un pentolino, ho aggiunto lo zucchero e acceso il fuoco. Ho rigirato le more con un cucchiaio e quando lo zucchero iniziava a sciogliersi ho spento il fuoco e chiuso con il coperchio.
Ho lasciato riposare per alcune ore. Ammetto che questo modo di trattare le more è un mio esperimento, non so se si faccia veramente così . Il mio scopo non era quello di fare la marmellata di more, anche perché erano troppo poche per poterne ottenere una quantità ragionevole, volevo semplicemente ricavare un po’ di “sughino” da aggiungere alla ricotta senza distruggere le more, cioè volevo che rimanessero intere. E ci sono riuscita.

Mentre le more riposavano ho preparato la frolla. Memore di un impasto per biscotti di tanto tempo fa, ho deciso di provare a sostituire una parte di farina con la semola. Se preferite la pasta frolla classica vi rimando alla mia ricetta storica (questa) che sicuramente non vi deluderà e con cui potrete ottenere delle crostatine perfette.

Se siete come me e amate sperimentare, allora vi suggerisco questa variante che a noi è piaciuta tantissimo. E se volete una conferma, chiedete a mio figlio: si è profuso in complimenti tipo “ma quanto è buona questa pasta”. Una cosa quasi incredibile, per noi.

Il procedimento per la preparazione della frolla, se si esclude la variazione nella farina, è identico a quello della ricetta classica (sempre questa), per cui vi risparmio ulteriori istruzioni in questa pagina già piuttosto lunga. L’unica cosa che mi sento di segnalare è che questo impasto è un po’ più friabile e tende a sbriciolarsi. Ma è molto buono davvero, e penso che a breve lo utilizzerò di nuovo per fare dei biscotti. E’ una promessa.

Torniamo alle nostre crostatine alle more.
Quando le more si sono raffreddate, le ho messe a sgocciolare in un colino per raccogliere il liquido zuccheroso che si era formato. L’ho aggiunto alla ricotta, ho mescolato.
Visto che la ricotta, ovviamente, si è molto ammorbidita ho deciso che un po’ di amido di mais avrebbe aiutato a rendere più compatto il ripieno, così ne ho aggiunti 3 cucchiaini e ho mescolato bene per far sciogliere l’amido nella crema di ricotta, ora di colore rosa.
A questo punto mi è sorto il dubbio che questo ripieno di ricotta non fosse abbastanza dolce. L’ho assaggiato con la punta di un cucchiaino e ho deciso che, sì, un po’ di zucchero in più poteva starci, così ho optato per alcuni cucchiaini di zucchero a velo, più adatto in questa fase perché si scioglie subito. La dolcezza delle crostatine al momento di mangiarle era perfetta per il nostro gusto. Lascio a voi la libertà di decidere se questi quattro o cinque cucchiaini in più siano per voi indispensabili o meno.

Fase finale.
Dopo il necessario riposo in frigo, ho steso la pasta frolla in dischetti della misura adatta alle mie formine. Se non possedete delle formine per tartellette si può fare una normale crostata. In entrambi i casi consiglio di fare attenzione a che la pasta non abbia crepe perché il ripieno è abbastanza liquido. Per lo stesso motivo, consiglio di lasciare il bordo più alto di quanto non si faccia normalmente per le crostate di marmellata.

Ho foderato di carta forno le formine e in ognuna ho sistemato il disco di pasta frolla.
Ho versato il ripieno fino circa a metà altezza (rispetto al bordo di pasta) e decorato la superficie con le more. Temevo che sarebbero sprofondate, invece non è successo 😉 .

Ho infornato a 180 gradi per 15-20 minuti. Ad essere proprio sincera durante la cottura ho controllato con una certa ansia dal vetro del forno perché temevo che il ripieno non si rapprendesse nel modo giusto, è per questo motivo che forse le ho lasciate qualche minuto di troppo e alcune crostatine si sono dorate un po’ più del necessario, ma erano cotte alla perfezione. Consiglio di regolarsi in base al proprio forno (come sempre).

Consiglio, inoltre, di lasciar raffreddare le crostatine per dare al ripieno il tempo di consolidarsi, e poi finalmente… si possono mangiare!

crostatine alle more

Alla fine ho anche ceduto al lato estetico e, dopo adeguata spolverata di zucchero a velo sulle nostre crostatine alle more, ho presentato a marito e figli una colazione dall’aria raffinata, oltre che buona. Cosa si può volere di più? 😀

crostatine alle more

Ciao Gianluca, e grazie per la bella giornata trascorsa insieme. 🙂

E grazie a chiunque sia passato di qui! 🙂

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