Castagnole classiche della mamma

Ce l’ho messa tutta per riuscire a scrivere giusto in tempo la ricetta delle nostre castagnole! Le nostre castagnole, cioè quelle della mamma 🙂 Sono le castagnole che lei ha sempre fatto fin da quando ero bambina, la ricetta classica di casa nostra.

Quando un paio di giorni fa ho scaricato le foto dalla macchina fotografica… anzi, no era il cellulare… eeehhhh, le ho fatte al volo queste foto, mentre tutti aspettavano con ansia di allungare le mani sulla ciotola!!! Sono “casalinghe”, le foto, come sono casalinghe le nostre castagnole classiche, belle seppur imperfette – perché è così che devono essere, imperfette – e buonissime – perché è così che sono, buonissime davvero.

…. dicevo… che quando ho scaricato e sistemato le foto, mi è venuto spontaneo scrivere (sulle foto) “castagnole classiche… del mio compleanno”. È proprio così! Da quando ero bambina, e le foto di decenni fa possono testimoniarlo, nel giorno del mio compleanno le castagnole non mancavano mai accanto alla torta con le candeline e ai pasticcini. All’epoca non ci facevo caso, per me era una cosa normale, che il compleanno cadesse sempre a Carnevale! (e se no, le castagnole c’erano lo stesso!)

Ehhh, ma che bello compiere gli anni a febbraio! 😀

castagnole classiche di carnevaleMa adesso, nello scrivere il titolo ho pensato di cambiare, e di chiamarle con il loro vero nome, cioè le castagnole della mamma. E’ quel che sono 🙂

Castagnole classiche della mamma (la mia)

Ingredienti
400 g farina 0
3 uova
3 cucchiai di zucchero semolato
3 cucchiai di latte
3 cucchiai di olio d’oliva (va bene anche di semi)
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaio di anice (o grappa bianca)
1 cucchiaio abbondante di ricotta
una grattatina di scorza di limone
strutto per friggere (250-300 g)

Tre considerazioni sugli ingredienti: parlando con la mamma proprio questa mattina, sono venuta a conoscenza di alcuni dettagli (ché quando vi dico che a me piace cucinare a occhio… secondo voi da chi ho preso? 😛 ):
1. Le uova meglio grandi, se le vostre sono piccole potete propendere per usarne una in più.
2. La farina può non essere tutta necessaria (anche a causa del punto 1) perciò non versatela tutta in una volta, se capite che l’impasto si sta indurendo lasciatene da parte un po’: l’impasto non deve essere duro.
3. La bustina di lievito: la ricetta la prevede intera ma va benissimo anche usarne solo mezza.

Procedimento anzi, come dice un’amicaGo, go, go! ché è già martedì grasso e noi stiam qui a sottilizzare sulla quantità del lievito! ma dico io… 😀

In una ciotola sbattere brevemente uova e zucchero con la forchetta, aggiungere gli ingredienti umidi e poi la farina (un po’ alla volta) e il lievito e mescolare il tutto per ottenere un composto morbido. Se necessario aggiungere un ulteriore cucchiaio di latte.

Friggere le castagnole versando il composto a cucchiaiate nello strutto bollente.

castagnole classiche di carnevale stepsTradizione vuole che le castagnole si friggano nello strutto. E siccome quest’anno, grazie a mio fratello e a mia cognata possediamo una discreta scorta di strutto nostrano, ci siamo tolte questa soddisfazione di friggere come si faceva una volta 🙂 E i barattoli che vedete nella foto li ho appositamente inquadrati per mostrarveli con orgoglio 🙂

Ovviamente, chi non ha lo strutto o non lo vuole usare può utilizzare l’olio di semi (meglio se di arachidi).

Cospargere a piacere le castagnole con zucchero semolato subito dopo la cottura.

E mangiare subito avidamente!

Sono strepitose calde o tiepide, ma buonissime anche fredde.

Variante: si possono irrorare di Alchermes, o in alternativa… pucciarcele dentro 😀 Lo abbiamo fatto, lo ammetto. Abbiamo messo un po’ di Alchermes nel bicchiere e poi zup e un morso, e zup un altro morso… Che bontà!!! E eh, mi spiace per voi ma non ho fotografato, eravamo troppo intenti a mangiarle!!

Enjoy!!

Buon martedì grasso!

Se le fate, mandatemi le foto!!

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