Mojito

Il Mojito è un cocktail molto famoso, bevuto soprattutto d’estate, quando si trova più facilmente la menta fresca. Questa bevanda risulta molto rinfrescante e digestiva, infatti viene catalogato nei cocktail after dinner.
L’origine del Mojito è cubana, dove solitamente si usa la “hierba buena”, una varietà di menta più delicata della menta nostrana, che però in Italia è difficile da reperire.
A differenza delle origini, ci sono più ipotesi riguardo al termine “Mojito”:
La prima ipotesi sarebbe “mojo”, un condimento tipico della cucina cubana a base di aglio e agrumi, usato per marinare.
La seconda “mojadito”, questa teoria lo lega alla traduzione della parola spagnola, che significa “umido”.
L’ultima ipotesi, invece, sembra risalire alla parola “vudù mojo”, che significa “incantesimo”.
Ci sono anche varianti del mojito, di cui ve ne parlo nelle note in basso.
Ed ora passiamo alla ricetta originale del Mojito. 😉

Mojito
  • Difficoltà:
    Molto Bassa
  • Preparazione:
    5 minuti
  • Porzioni:
    1 porzione
  • Costo:
    Basso

Ingredienti

  • Zucchero grezzo di canna 2 cucchiaini
  • Lime (succo) 1/2
  • Lime (fettine) 2-3
  • Menta (fresca) 6-7 foglie
  • Rum bianco 40 ml
  • Ghiaccio (tritato o a cubetti) q.b.
  • Soda water q.b.
  • Menta (per decorare) 1 rametto

Preparazione

  1. Prendete un bicchiere tumbler e mettete sul fondo la menta, due cucchiaini di zucchero di canna e il succo di mezzo lime.

  2. Con un pestello, pestate delicatamente gli ingredienti che avete messo fino ad ora nel bicchiere, dovranno essere mescolati insieme in modo da liberare l’aroma delle foglie di menta. Molto importante è che la menta non deve essere pestata, ma solo leggermente schiacciata, perchè non si sprigionino le note amare dalle foglie e il drink si mantiene limpido.

  3. A questo punto aggiungete le fettine di lime, il ghiaccio, il rum bianco e la soda water fino a colmare il bicchiere.

    Servite con una cannuccia, un rametto di menta per decorare e… buon cocktail! 😉

Note

Ecco le varianti del Mojito:
Il Basilichito, variante nata recentemente in Italia, che usa il basilico al posto della menta.
Il Virgin Mojito, cocktail analcolico, dove si usa la gassosa al posto del rum, oppura la sprite o il ginger-ale.
Il Mojito invecchiato, che consiste nel mescolare due tipi di rum, il primo chiaro invecchiato da uno a tre anni ed il secondo ambrato che è invecchiato fino sette anni. Questo ha un gusto più deciso, ma non cambia il tasso alcolico, che è lo stesso del Mojito classico, perchè il rum più invecchiato conferisce in più al cocktail solo morbidezza e non alcolicità.

Consiglio: Ci tengo molto a darvi questo piccolo, ma prezioso consiglio.
Io, per la preparazione del Mojito, ho preferito usare prodotti (ove possibile) sicuri della provenienza e/o provenienti da agricoltura biologica, perchè per una vita sana è sempre meglio essere prudenti e controllare la provenienza degli alimenti che consumiamo. 😉

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