Armonie senza tempo “Lugana”

Armonie senza tempo “Lugana”… Sabato 11 ottobre a Brescia nei pressi di Piazza Loggia, cullati dalla leggerezza della sera, nella suggestiva cornice del chiostro del Museo Diocesano si è tenuto un importante banco di assaggio avente come ospite d’onore la prima doc di Lombardia, risalente al 1967, ovvero il Lugana.

Armonie senza tempo “Lugana”

Armonie senza tempo "Lugana"

Alla serata, Armonie senza tempo “Lugana”, erano presenti in degustazione nel quadrato all’aperto più di 40 aziende con i loro blasonati vini, da quelle più prestigiose e importanti a piccole realtà con produzioni limitate ottenute da piccoli appezzamenti vitati di pochi ettari.
Occasione unica per degustare moltissimi vini nelle loro diverse peculiarità ed espressioni in bottiglia, di godere dei profumi e caratteristiche proprie di ogni tipologia a confronto.
Serata molto partecipata, all’insegna della qualità con protagonista un vino rinomato e unico, proposto con abbinamenti gastronomici di eccellenza.
Il Lugana è una doc interregionale, viene prodotto nei territori della Lombardia e del Veneto, il nome deriva dalla località omonima ubicata nel comune di Sirmione, si ottiene con uve Turbiana (Trebbiano di Lugana).
Caratteristiche di questa denominazione sono il colore giallo paglierino, al palato delicato fresco, immediato, da secco ad abboccato, sapido, morbido e vellutato. Chiaramente in base alla esposizione e ubicazione dei vigneti, connotati pedologici, tecniche di cantina e alle tipologie di produzione le caratteristiche mutano notevolmente.
Viene vinificato nelle tipologie base, superiore, riserva, vendemmia tardiva e spumante.
Ottimo come aperitivo, si può abbinare agli antipasti, la pizza, pesce di lago, risotti delicati, pasta e formaggi molli non erborinati.
Come detto anche il Veneto produce Lugana, qui era presente anche con preparazioni gastronomiche di pregio, prosciutto crudo di Soave, morbido, dolce, si scioglieva in bocca, delizia del palato, poi la soppressa vicentina, salume principe della loro tradizione culinaria, preparato con le carni nobili del maiale, coppa, spalla, lombo, grasso della gola e coscia.
Sale, pepe, e mix di spezie, giusto rapporto tra carne e grasso, sfiziosa!
Patè di olive verdi e nere con mantecato di baccalà su tartine di pane aggiungevano gusto alla piacevole serata.
Evento all’insegna della conoscenza, valorizzazione e promozione di questa pregevole espressione vinicola frutto della nostra terra, da collocarsi tra i grandi bianchi del territorio nazionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.